Emergono retroscena su una situazione successa in casa Milan. Due giocatori che hanno fatto la storia recente del club.
La storia recente del Milan non è mai stata semplice ed anzi potremmo dire che negli ultimi anni il club rossonero ha trovato numerose e piuttosto importanti difficoltà. Quest’anno le cose sembrano andare meglio e Allegri ha finalmente trovato la quadra con una squadra che punta come obiettivo minimo al quarto posto. I tifosi però sognano lo scudetto, provando a ripetere l’impresa fatta dal Milan lo scorso anno.

Ci sono storie di calcio che passano in sordina ma che possono spiegare le difficoltà di una squadra. Il Milan nel terzo millennio ha avuto più momenti bui che soddisfazioni e la squadra ha trovato tante, fin troppe, difficoltà. C’è un esempio, un caso passato che può evidenziare di come il club abbia vissuto momenti difficili, al limite del drammatico e si è esagerato, notevolmente. Un episodio del 2014 è tornato in voga in questi giorni ed ha ricordato di come la situazione in casa rossonera non era semplice.
Era il 2014 e il gruppo non era cosi unito, la squadra aveva difficoltà e ci fu una situazione che più di tutte mostrava i problemi di uno storico club, una situazione assurda che vide una forte lite tra due giocatori rossoneri, stiamo parlando di giocatori che ora vengono viste come bandiere del club, seppur non di grandissimo livello. Parliamo del portiere Marco Amelia e del difensore Daniele Bonera.
Caos a sorpresa in casa Milan, la situazione è degenerata
Era il 2014 e in casa Milan si presentava la nuova casa, ma l’occasione portò a parole grosse e una forte lite tra Amelia e Bonera. Tutto è nato sul pullman, il portiere ha invitato alcuni giocatori a scendere dal pullman e firmare autografi ai tifosi ma Bonera non ha gradito l’iniziativa e si è arrivati quasi alle mani. Attraverso il proprio profilo Facebook l’estremo difensore ha chiarito:

“Vorrei chiarire e chiudere l’argomento di cui tutti parlano e che mi vede coinvolto in prima persona. Sul pullman c’è stata una discussione perchè non tutti hanno gradito la mia proposta di scendere e salutare i tifosi presenti; alla fine però siamo scesi tutti come era giusto fare. Evitiamo di scrivere fatti non avvenuti e soprattutto motivazioni differenti e ridicole”.
Parole forti e testimonia quanto un gruppo possa incidere per una squadra. Ora invece la squadra di Allegri è più unita che mai ed i tifosi sognano grandi cose.





