Nazionale, via al raduno con cattiva notizia: Chiesa lascia Coverciano, Cambiaghi al suo posto

Chiesa lascia il ritiro della Nazionale per problemi fisici. Gattuso chiama Cambiaghi: l’Italia prepara la sfida con l’Irlanda del Nord.

Il primo segnale arriva ancora prima di scendere in campo. Il raduno della Nazionale a Coverciano si apre con una modifica importante nella lista dei convocati: Federico Chiesa non sarà a disposizione per le prossime due partite. Una valutazione fatta direttamente al Centro Tecnico Federale, dopo l’arrivo dell’attaccante del Liverpool, e condivisa con il club.

Gattuso dovrà fare a meno di Federico Chiesa
Nazionale, via al raduno con cattiva notizia: Chiesa lascia Coverciano, Cambiaghi al suo posto – barlettasport.it

Il Ct ha scelto di intervenire subito, senza attendere sviluppi. Al posto di Chiesa è stato convocato Nicolò Cambiaghi, attaccante del Bologna, chiamato a inserirsi nel gruppo in un momento delicato della preparazione. L’Italia ha davanti a sé un appuntamento che non lascia spazio a interpretazioni: la semifinale dei play-off mondiali contro l’Irlanda del Nord.

Raduno con bad news: Chiesa si ferma

Il comunicato della Figc è lineare, quasi asciutto: “verificate le condizioni fisiche… il calciatore è stato ritenuto non disponibile”. Nessuna forzatura, nessun margine di rischio. Chiesa lascia il ritiro e torna al club, evitando di trascinarsi dietro un problema che potrebbe aggravarsi.

È una scelta prudente, ma inevitabilmente pesa. Perché al di là dei numeri e della condizione attuale, Chiesa resta uno di quei giocatori capaci di cambiare ritmo alla partita. Strappi, uno contro uno, imprevedibilità: caratteristiche che in gare bloccate come quelle dei play-off possono fare la differenza.

Il Ct preferisce non correre rischi e guarda avanti. La convocazione di Cambiaghi va letta in questa direzione: un profilo diverso, più associativo, meno esplosivo, ma comunque utile in un sistema che dovrà trovare equilibrio e continuità.

Italia già al lavoro per l’Irlanda del Nord

Il gruppo si ritrova a Coverciano con un obiettivo chiaro e una scadenza ravvicinata. Nel pomeriggio è prevista la prima seduta di allenamento, con la partita contro l’Irlanda del Nord fissata per giovedì 26 marzo, alle 20.45, allo stadio di Bergamo.

Il quadro dei convocati resta comunque ampio e competitivo. In porta c’è la certezza di Donnarumma, affiancato da Meret, Carnesecchi e Caprile. In difesa, una linea che mescola solidità ed esperienza con Bastoni, Mancini e Spinazzola, ma anche prospettiva con Calafiori e Scalvini.

A centrocampo, Barella e Tonali rappresentano i riferimenti principali, con Frattesi e Locatelli a garantire soluzioni diverse per ritmo e inserimenti. Davanti, il reparto resta variegato: Retegui, Scamacca e Kean offrono fisicità e profondità, mentre Raspadori e Politano aggiungono qualità tra le linee.

In questo contesto si inserisce Cambiaghi, chiamato a ritagliarsi spazio in pochi giorni. Non è una sostituzione uno a uno, e probabilmente non vuole esserlo. Piuttosto, una soluzione funzionale a un’idea di squadra che dovrà essere pratica, lucida e soprattutto concreta.

Perché in queste partite il margine è ridotto. Conta arrivarci bene, ma conta ancora di più saperle gestire. L’Italia comincia da qui, con un’assenza pesante e una scelta immediata. Senza troppe parole, come spesso accade quando il calendario non concede alternative.

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