Barletta-Martina accende il girone H di Serie D: sfida al vertice davanti al Puttilli sold out, in palio un pezzo di promozione.
Lo dicono i numeri, lo suggerisce la classifica e lo racconta anche l’atmosfera che si respira intorno alla partita: Barletta-Martina non è una gara decisiva, ma può incidere parecchio sulla corsa alla promozione nel girone H di Serie D. A otto giornate dalla fine, chi uscirà con i tre punti potrà mettere il muso avanti e costringere l’altra a inseguire.
Le due squadre arrivano all’appuntamento a quota 51 punti, appaiate in testa ma con percorsi diversi alle spalle. Il Barletta si è preso la vetta in rimonta, rilanciato dalla cura di Massimo Paci e da una striscia di sette vittorie consecutive che ha cambiato volto alla stagione. Il Martina invece è lì da tempo, dentro un progetto costruito con continuità e cresciuto negli anni. Due strade diverse che si incontrano nello stesso punto della classifica.
Il Martina di Giuseppe Laterza arriva alla sfida con sei successi di fila e con l’idea di dare continuità a un percorso iniziato già nelle stagioni precedenti. Il progetto affonda le radici nel quinquennio firmato Pizzulli, passato proprio al Barletta fino allo scorso gennaio, e proseguito poi con l’ex tecnico di Taranto e Fasano.
Il Barletta invece ha cambiato passo negli ultimi mesi. L’arrivo di Paci ha rimesso ordine e solidità a una squadra che ora sembra avere equilibrio e fiducia. I numeri difensivi raccontano bene il momento: dodici gare senza sconfitte su tredici da quando è arrivato Bizzotto. Una base solida su cui costruire.
Il confronto si preannuncia interessante anche sul piano tecnico. In mezzo al campo ci sarà il duello tra le regie di Franco e Zenelaj, mentre davanti entrambe le squadre hanno soluzioni diverse per fare male. Il Barletta potrebbe affidarsi ancora a Da Silva con Lattanzio a supporto, con il dubbio legato alle condizioni di Laringe. Il Martina invece si presenta con le accelerazioni di Resouf e Silvestro, due delle armi più pericolose dell’attacco biancazzurro.
È una partita che mette a confronto due squadre solide, organizzate e con identità. E proprio per questo può pesare molto nella corsa finale.
Se il campo promette equilibrio, l’atmosfera sugli spalti sarà invece tutto fuorché neutrale. Il Puttilli sarà completamente esaurito: 7500 spettatori attesi sugli spalti e molti altri rimasti fuori per mancanza di biglietti. Un colpo d’occhio che racconta quanto questa partita significhi per la città.
Barletta non vede il professionismo dal 2015. Undici anni lunghi, attraversati da fallimenti societari e ripartenze. Anche Martina ha dovuto fare i conti con stagioni complicate: al Tursi la Serie C manca dal 2016. Due piazze che conoscono bene il peso delle cadute e che ora inseguono un ritorno al sole.
Dalla valle d’Itria arriveranno circa 1400 tifosi ospiti, pronti a sostenere il Martina in quello che si preannuncia come un vero esodo. Il ricordo corre inevitabilmente al 2022, quando le due squadre si giocarono la promozione dall’Eccellenza alla Serie D nello spareggio di Taranto, vinto dal Barletta, dopo essersi incrociate anche nella finale di Coppa Italia regionale a Molfetta.
Questa volta la posta in gioco è diversa, ma il peso della sfida resta enorme.
C’è però anche un’assenza importante: Giancarlo Malcore non sarà della partita. Il giudice sportivo ha respinto il ricorso del Barletta confermando i cinque turni di squalifica. L’attaccante tornerà disponibile il 12 aprile contro il Fasano, altro snodo importante della stagione.
Oggi però conta solo questa partita. Conta Barletta-Martina, conta la vetta e conta la possibilità di provare a scappare via quando la stagione entra nel suo tratto più delicato.
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