Barletta 1922, tutto pronto per la nuova stagione

Barletta 1922, tutto pronto per la nuova stagione

Mister Farina e il presidente Dimiccoli in coro: “Vogliamo la Serie D”

Su il sipario, si torna finalmente a fare sul serio. Tra l’entusiasmo ritrovato dei tifosi e un caldo afoso, il Barletta 1922 si presenta ufficialmente alla piazza. Un primo passo necessario per programmare al meglio il futuro ed evitare gli errori commessi nelle precedenti annate, quando in estate i progetti della società annaspavano tra l’incertezza generale. L’obiettivo, inutile anche dirlo, è quello di tirare fuori il Barletta dalle sabbie mobili dell’Eccellenza. Dopo cinque anni, infatti, è arrivato il momento di alzare una volta per tutte l’asticella: “Sono felice di vedere ancora tutto questo entusiasmo – ha ammesso il presidente Mario Dimiccoli – speriamo di poter ripagare i tifosi con i risultati sul campo. Siamo già a lavoro da tempo, non vogliamo lasciare nulla al caso. Noi daremo anima e corpo, vogliamo riportare il Barletta in categorie più consone al nostro blasone. Ripescaggio? Come società noi siamo pronti, ma allo stesso tempo non voglio illudere nessuno. Le nostre possibilità sono molto basse”.

La dirigenza, dunque, non chiude completamente le porte ad un possibile ripescaggio. Anche se, bisogna dirlo, ad oggi le speranze di vedere il Barletta in Serie D sono ridotte al lumicino. Da qui la voglia di non voler rimanere indietro rispetto alle altre pretendenti del campionato di Eccellenza e di affidare la panchina ad un tecnico abituato a gestire certe pressioni come Francesco Farina: “Per me è un onore essere qui – le parole dell’ex Vastogirardi – sono molto felice di essere a Barletta. Abbiamo tre strade a disposizione per guadagnarci la Serie D, ma l’obiettivo principale resta la vittoria del campionato. Sono venuto qui per raggiungere questo obiettivo. Ho visto gente entusiasta che vuole portare il Barletta in alto, darò il massimo“. Un curriculum di tutto rispetto quello di Farina, che nel corso della sua carriera ha già dimostrato di essere un esperto in promozioni, come testimoniano le recenti esperienze con Audace Cerignola e Campobasso.

Dalla prossima stagione, intanto, il Barletta 1922 non giocherà le proprie gare interne al “Manzi Chiapulin”. E mentre i lavori al “Puttilli” viaggiano spediti con la consegna dell’impianto prevista per dicembre 2020, la società è alla ricerca di una soluzione per la prima parte del campionato. Canosa e Trinitapoli, rispettivamente per gare interne e allenamenti, dovrebbero ospitare il Barletta nei primi mesi della stagione 2020-21. Perde quota, invece, l’ipotesi di un “Puttilli” a metà. “L’amministrazione sta facendo la sua parte – ha dichiarato il sindaco Cannito – vogliamo consegnare il primo impianto cittadino nel minor tempo possibile. Noi ce la stiamo mettendo tutta, con Mario (Dimiccoli, ndr) ci aggiorniamo in maniera frequente. Vedo una società molto determinata, spero di poter rivedere il Barletta in alto, magari anche in un campionato nazionale”.

Chiosa finale sul settore giovanile: oltre alla “Juniores”, ci sarà spazio anche per “Giovanissimi” e “Allievi”. Una scelta azzeccata da parte della società, che proverà a far crescere in casa i talenti migliori nella speranza un giorno di vederli protagonisti in prima squadra.