Taekwondo Itf, semifinale sfumata di poco per l’Italia Nei combattimenti a squadre passa l'Argentina 3-2, parola a Ventruti, Cirigliano e Sasso

Taekwondo Itf, semifinale sfumata di poco per l’Italia <small class="subtitle">Nei combattimenti a squadre passa l'Argentina 3-2, parola a Ventruti, Cirigliano e Sasso</small>

Tornare a casa a mani vuote non è proprio nel dna della Fitsport Italia. Sono già tre infatti le medaglie ottenute sin qui dagli azzurri ai campionati mondiali di taekwondo Itf Junior e Veteran, in corso d’opera al Palasport di Andria. Nel terzo giorno di gare, andato in porto alle 20, la nazionale italiana ha però sfiorato di un soffio un’altra medaglia sicura, cedendo per 2-3 nel rush finale all’Argentina nei combattimenti misti  a squadre: poker mancato di un solo passo, che non incide però sulla valutazione estremamente positiva che l’entourage azzurro di coach Giuseppe Lanotte esprime sin qui sulla kermesse iridata

 

Gli occhi erano puntati su Erika Ventruti, atleta originaria di Fragagnano (Taranto) ma tesserata  con la Federico II di Svevia Barletta. Obiettivo mancato, ma bilancio in chiaro per lei: “Sono contenta, è vero che il combattimento non ha avuto l’esito atteso, ossia la vittoria, ma aver tenuto testa alla Russia, una superpotenza, è una vittoria personale. Sono molto felice anche per i miei compagni, che hanno ben figurato contro rappresentative importanti, senza paura come ci hanno insegnato i nostri maestri”.

Sempre dalla provincia di Taranto, nel dettaglio da Monteparano arriva Sonia Cirigliano, anch’ella tesserata con la Federico II di Svevia Barletta: “Ho dato il massimo e tanto mi basta: a livello mondiale ho affrontato un’avversaria forte come la Slovenia. Il punteggio, nonostante la sconfitta, è positivo: ho dato il massimo e sono fiera di fare parte di questa grande famiglia che fa rima con taekwondo”.


15 anni, il tranese Fabrizio Sasso è un altro della nidiata Federico II di Svevia: era nel quintetto che ha ceduto all’Argentina, ma “non ho rimpianti-ammette-è stata un’esperienza comunque indimenticabile. La gara è stata dura e per essere la mia prima volta va bene così. Il mondiale è una splendida tappa, che ci ha permesso anche di conoscere idee e stili di vita differenti”.

Per l’Italia resta ancora qualche gara da affrontare. Domani tappa finale dei campionati mondiali: appuntamento a partire dalle 9 tra le mura del Palasport di viale Germania, ad Andria.

 

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