Barletta 1922, ritrovare l’unità d’intenti Bufera durante la presentazione, nervi ancora tesi. Come iniziare la stagione?

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La storia del Barletta racconta di pochissimi momenti di armonia e tante sofferenze per una causa ormai centenaria. In quanti, però, avrebbero pronosticato un polverone sollevato ad agosto, ancor prima di scendere in campo per gare ufficiali, con una società ed una squadra pronte a progettare una promozione diretta? Eppure, la crepa che si è aperta ieri sera in piazza Aldo Moro è lo spunto di riflessione che accompagnerà, gioco forza, tutto l’ambiente biancorosso fino alla gara di Coppa a Trani, se non addirittura all’esordio in campionato a Casarano.

Tutto è nato dai fischi rivolti all’assessore allo sport Marina Dimatteo, salita sul palco all’inizio della presentazione ufficiale. Accoglienza decisamente ostile da parte dei gruppi organizzati, che non si è certamente placata con l’intervento del vicepresidente Ruggiero Cristallo. Un difetto di comunicazione tra il dirigente biancorosso e la piazza, con l’intento di difendere la causa pro-sisma che si è trasformato in un’esternazione sarcastica a difesa dell’ospite politico. Il successivo abbandono della propria postazione ha consolidato la posizione degli ultras, che hanno equiparato il comportamento della dirigenza a quello della rappresentante comunale. Nonostante il clima surreale in cui si è proseguita la presentazione, il successivo colloquio tra il ds Vincenzo De Santis ed una delegazione del Gruppo Erotico 1987, svoltosi nella sede della tifoseria in via Romania, ha provveduto quantomeno a far sbollire gli animi, con la consapevolezza di dover ricucire in breve tempo uno strappo che, con annessi e connessi, rischia di ripercuotersi sul morale dei giocatori. Il sostegno incondizionato promesso dalla Curva Nord, però, ha subito escluso un’eventuale prosecuzione dell’ostilità anche durante i match delle prossime settimane: le parti sono pronte a riunirsi nei due obiettivi prefissati, ovvero la vittoria del campionato e la riconquista del Puttilli.

Tuttavia, la dirigenza non ha potuto non esprimere la sua solidarietà nei confronti di Marina Dimatteo, sia a livello umano che professionale, stigmatizzando qualsiasi atteggiamento non conforme alla critica costruttiva. Allo stesso tempo, è stata rimarcata la posizione di totale disimpegno, qualora non dovessero maturare le condizioni ideali alle quali dovrà ottemperare il Comune in ottica impiantistica sportiva. Il comunicato odierno non lascia spazio a fraintendimenti.

Fraintendimenti che, invece, rischia di mettere in atto lo stesso Comune, nelle parole di Pasquale Cascella con un post apparso su Facebook. Con l’ovvia ed inattaccabile volontà di difendere un membro della propria Giunta, il primo cittadino ha però riversato ogni responsabilità su coloro che hanno contestato la Dimatteo. La critica mossa dal pubblico di piazza Aldo Moro era rivolta non alla persona, bensì alla carica che ricopre, anche se da pochi mesi e non macchiata da responsabilità decisionali che invece vengono addebitate ai suoi predecessori: questo il messaggio del Gruppo Erotico 1987, nel comunicato di risposta giunto oggi pomeriggio.

Il clima tra tifoseria barlettana ed amministrazione comunale era già da intendersi ben lontano da armonia e rispetto reciproco, come ha già dimostrato il botta e risposta durante l’irruzione in consiglio comunale di qualche settimana fa. Con la spaccatura emersa ieri sera e rimarcata sui social network, rischia di crearsi un preoccupante scenario di ostilità tutt’altro che celata. Il Barletta, dal canto suo, si trova tra due fuochi: non c’è bisogno di scegliere da che parte stare, sapendo che il Comune si adopererà quantomeno per le utenze primarie e gli ultras continueranno a seguire e sostenere la squadra. Piuttosto, serve quel ruolo di mediazione che è mancato durante la presentazione: i biancorossi non possono permettersi di perdere nemmeno una parte del sostegno, che sia politico o vocale, in vista della nuova stagione. La maturità di un intero ambiente dipende anche da quanto si è disposti ad appianare le divergenze per un fine che sta a cuore a tutti.

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