Barletta 1922, il ritiro mischia le carte Gerarchie tutte da definire, La Cava ha l'imbarazzo della scelta

Barletta 1922, il ritiro mischia le carte <small class="subtitle">Gerarchie tutte da definire, La Cava ha l'imbarazzo della scelta</small>

Chi pensava che i nuovi acquisti avrebbero preso immediatamente il sopravvento, evidentemente, dovranno aspettare i primi impegni ufficiali e le scelte definitive di Sergio La Cava. Il ritiro di Fara San Martino, che sta facendo seguito alla settimana di lavoro in sede, ha dimostrato che anche i veterani dello scorso anno possono giocarsi le proprie chances.

La naturale crescita qualitativa dettata dai nuovi acquisti, stando alle amichevoli e alla sintonia delle prime settimane, ha sortito gli effetti sperati: il Barletta non lascia indietro nessuno, né tantomeno qualcuno ha voglia di restarci. La determinazione dei riconfermati si è messa subito in pari con il tasso tecnico dei nuovi arrivi, rimettendo in discussione una gerarchia che, sulla carta, si sarebbe dovuta definire proprio in questo periodo. Invece, anche nel test contro il Palombaro, oltre alle sgambate in sede, sono arrivati i gol dei trascinatori della scorsa stagione: la doppietta di Sguera e la rete di Loiodice nel 6-0 di sabato confermano il perfetto equilibrio tra vecchi e nuovi, sperando che possa rivelarsi subito un bene in ottica campionato.

Per La Cava, dunque, il compito si rivela più difficile del previsto: il ventaglio di giocatori entro cui scegliere i titolari è ben più ampio delle previsioni. L’imbarazzo della scelta dovrà fare in modo che in campo vadano i giocatori nel momento migliore, senza farsi abbagliare dai nomi. Certamente, gli automatismi di agosto sono nettamente diversi da quelli che si vedranno a stagione in corso, ma la grinta e il curriculum rappresentano già i reciproci stimoli per l’avventura biancorossa edizione 16/17.

L’amichevole contro il Pescara Primavera e quella contro il Francavilla, che chiuderanno il ritiro abruzzese, permetteranno di trarre maggiori indicazioni anche dal punto di vista tattico. La concentrazione attuale si riversa sull’aspetto atletico e fisico, ma il rodaggio della squadra va completato entro l’inizio della Coppa Italia di fine agosto e, soprattutto, prima dell’inizio dell’Eccellenza, previsto per la seconda domenica di settembre. Qualche ultimo innesto di mercato può fare la differenza in tal senso? La palla passa da La Cava a De Santis, con l’auspicio di un lavoro mirato e in sinergia, capace di far fare un ulteriore salto di qualità ad un Barletta che punta alla promozione diretta, senza se e senza ma.

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