Barletta 1922, Sguera: “Porte chiuse? Risponderemo sul campo” Nonostante il doppio colpo del Giudice Sportivo, l'attaccante biancorosso suona la carica

Barletta 1922, Sguera: “Porte chiuse? Risponderemo sul campo” <small class="subtitle">Nonostante il doppio colpo del Giudice Sportivo, l'attaccante biancorosso suona la carica</small>

Per la piazza ha il sapore della beffa, per alcuni addirittura del complotto, ma la situazione che si è creata intorno al Barletta 1922 non è delle più rosee. Giocare due sfide casalinghe consecutive a porte chiuse e su campo neutro sarà tutt’altro che facile: Giuseppe Sguera è consapevole delle difficoltà incombenti, ma carica l’ambiente nell’intervista di metà settimana, rilasciata ai nostri microfoni.

Si parte facendo però un passo indietro, tornando all’episodio di Diouf contro il Leverano. L’attaccante biancorosso era in campo e ha visto com’è andata:

Sguera chiarisce il caso-Diouf.

Sguera chiarisce il caso-Diouf.

“Credo che ci sia stata un’incomprensione tra le parti. Non c’è stata la volontà di offendere: evidentemente Diouf è alla prima tifoseria di un certo livello, quindi ogni atteggiamento e ogni confronto va adeguatamente pesato. Adesso però non è il caso di proseguire la polemica, ogni discorso relativo a quella discussione è già rientrato da qualche giorno. Fortunatamente ci sono tanti giocatori d’esperienza che hanno colto il significato di quell’episodio, mentre noi barlettani abbiamo fatto da collante tra le parti. Tutto è bene quel che finisce bene”.

Il passo falso di Leverano costringe il Barletta a rincorrere il secondo posto, tornato nelle mani del Casarano. Per Sguera si tratta di un incidente di percorso:

“Abbiamo ancora l’amaro in bocca per i due punti persi nel finale. Non tanto per il gol in sè, quanto per il modo in cui è maturato. Il Leverano ha avuto solo un paio di occasioni create dal nulla, senza metterci sotto sul piano tecnico: dispiace, ma siamo convinti che si tratti di un caso isolato. Non sono d’accordo con chi dice che questa squadra ha un difetto in zona gol, perchè il risultato finale è frutto di un sacrificio enorme da parte di tutti. Nessuno aspetta che gli arrivi il pallone, ognuno dà il massimo per conquistarlo, anche andando a dare una mano in copertura. Certo, si può fare sempre di più, ma non ci sono colpe da attribuire al mister: il lavoro durante la settimana dimostra che siamo una squadra in grado di poter battere chiunque, a prescindere dalle squalifiche personali o del campo”.

Da Leverano un'altra squalifica del campo.

Da Leverano un’altra squalifica del campo.

La doppia squalifica del San Sabino e della tifoseria biancorossa, quindi, va annullata attraverso una maggiore grinta sul campo contro Castellaneta e Mola:

“Sarà dura non avere il sostegno del pubblico dalla nostra parte, ma sono sicuro che riusciranno a farsi sentire anche nei giorni precedenti alle due partite. Soprattutto in casa, la nostra arma in più è stata proprio la spinta del tifo, quindi stavolta servirà maggiore determinazione per colmare quella lacuna sugli spalti. Per quanto riguarda il verdetto del Giudice Sportivo, credo che abbia adottato una mano particolarmente pesante: ciò che succede a Barletta non è per nulla diverso da ciò che succede in altre piazze. La differenza con le altre tifoserie è che, in questa categoria, quella biancorossa è sempre sotto la lente d’ingrandimento, quindi si tende ad ingigantire qualunque episodio”.

Ecco il comunicato ufficiale del giudice sportivo su quanto accaduto al termine di Leverano- ASD Barletta 1922. Resta da capire se la società biancorossa farà ricorso.

Pubblicato da BarlettaSport.it su Mercoledì 2 marzo 2016

Spostando l’occhio sul campo, il Barletta è atteso da tre partite ravvicinate, complice l’infrasettimanale contro il Mola. Per Sguera, sul piano atletico, la squadra sta rispondendo nel migliore dei modi:

“Sicuramente il turno infrasettimanale ci porterà via ulteriori energie, ma dagli allenamenti si evince la dedizione di tutto il gruppo. Penso che il mister non avrà problemi, se deciderà di impiegare elementi diversi nelle prossime partite. Anche chi ha avuto meno opportunità si sta impegnando al massimo, perchè sa di poter dare un grosso contributo in questo momento della stagione. Contro il Castellaneta ci faremo trovare pronti, nella speranza di evitare la sbavatura di Leverano. Non possiamo permetterci di perdere altri punti per strada”.

Infine, lo sguardo alla corsa playoff e le previsioni sulla griglia di fine anno. L’attaccante barlettano conclude senza particolari apprensioni circa un piazzamento di favore:

“Il nostro obiettivo è quello di arrivare secondi e giocare i playoff con il fattore campo a nostra disposizione, ma non farei drammi se dovessimo arrivare anche in coda alle pretendenti. Abbiamo dimostrato di poter tenere testa a chiunque: la prova di Gravina dice che giocare in casa è importante, ma non può rivelarsi così determinante ai fini del risultato. Quando il campionato sarà finito e ci troveremo a dover affrontare la situazione degli spareggi, certamente non ci tireremo indietro. È tutta una questione mentale: se ci arriveremo preparati a dovere, casa o trasferta non farà differenza”.

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