Moscelli: “Finale di stagione? Temo solo il Barletta” Le parole dell'attaccante biancorosso dopo l'aggancio al Casarano

Moscelli: “Finale di stagione? Temo solo il Barletta” <small class="subtitle">Le parole dell'attaccante biancorosso dopo l'aggancio al Casarano</small>

I tre punti conquistati contro il Casarano sono riconducibili a diversi fattori. Uno di questi risponde indubbiamente al nome di Fabio Moscelli, che si conferma autentico trascinatore negli appuntamenti più delicati della stagione. Un assist per la testa di Monopoli, ma anche tante giocate di un altro livello e, soprattutto, il muso duro nei numerosi diverbi con la panchina avversaria. A mente fredda, l’attaccante barese racconta ai nostri microfoni il suo momento e quello del Barletta.

Le pagelle in casa ASD Barletta 1922 dopo la vittoria sul Casarano. Nessun “bocciato”, tutti promossi e un poker di “7”: ecco per chi…#calcio

Pubblicato da BarlettaSport.it su Lunedì 22 febbraio 2016

Dal successo di domenica si parte per analizzare un rush finale ricco di pathos. I biancorossi sono in piena zona playoff e non possono dirsi fuori nemmeno dalla corsa promozione. Per Moscelli, sono tre punti cruciali:

“Quando c’è da lottare con squadre come Casarano e Altamura, porsi l’obiettivo del secondo posto è tutt’altro che facile. Al San Sabino abbiamo dimostrato di poter dire la nostra tra le big dell’Eccellenza, ma adesso non possiamo cullarci sulla vittoria. Sarà difficile fare la corsa sul Gravina, ci sono poche partite a disposizione e tanti punti di differenza, ma abbiamo l’obbligo di provarci. Chi vivrà, vedrà”.

Moscelli a muso duro con la panchina del Casarano.

Moscelli a muso duro con la panchina del Casarano.

L’1-0 nasce proprio dall’attaccante barese, che non si tira indietro nemmeno durante i battibecchi con gli avversari. Partita maschia, ma il Barletta non si fa intimidire:

“La posta in palio era altissima, nessuna delle due squadre voleva lasciare punti per strada. Noi abbiamo fatto la nostra partita, poi può capitare qualche diverbio in campo. Qualche parola di troppo è all’ordine del giorno, ma poi finisce tutto in campo. Sono contento di vedere lo spirito di spogliatoio anche in queste occasioni, il Barletta è una squadra dura da affrontare sia per tecnica che per tenacia”.

Completamente ribaltata la sua posizione rispetto all’inizio dell’avventura biancorossa. Adesso Moscelli è un trascinatore, il passato è stato superato:

“Mastico calcio da diversi anni e sono abituato a gestire queste pressioni e responsabilità. Con la tifoseria c’è un rapporto in crescendo: il confronto di dicembre contro il Vieste è servito per chiarire ciò che vogliamo entrambi, ossia le primissime posizioni di classifica e la necessità di abbandonare questa categoria. Noi siamo i giocatori più esperti, quindi è normale che la piazza si aspetti qualcosa in più, ma va riconosciuto che tutti, nessuno escluso, stanno dando un contributo enorme alla causa. Dobbiamo continuare così fino all’ultima partita”.

Adesso il Leverano, squadra ostica su campo difficile. La “goliardata” dell’andata può caricare i salentini, ma per l’attaccante biancorosso conta solo il match e la testa con cui viene giocato:

“A prescindere dal contorno, il Barletta è una squadra che può fare risultato pieno contro tutte le avversarie. Dobbiamo andare a Leverano con la convinzione di poter ottenere l’undicesimo risultato utile consecutivo: siamo consapevoli delle difficoltà che ci attendono, loro devono salvarsi e stanno affrontando a viso aperto ogni partita, ma in questo momento non possiamo permetterci altri risultati oltre alla vittoria”.

Le gerarchie del campionato dicono che, se il Gravina dovesse vincere il campionato, saranno Casarano, Altamura e Vieste le altre candidate in chiave playoff. Moscelli conclude senza particolari preferenze, puntando tutto sulle proprie carte:

“Personalmente non temo nessuno. L’unico ostacolo serio che potremmo incontrare è il Barletta stesso: stiamo facendo un ottimo lavoro e le prestazioni delle ultime settimane lo dimostrano. Serve rimanere costanti fino alla fine, provando a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati e anche qualcosa in più. Se giochiamo come sappiamo, saranno le altre a doversi arrendere”.

Otto partite al termine del campionato, sei punti di distanza dalla vetta, imbattuti sul campo al “San Sabino”: in casa ASD Barletta 1922 è tempo di mostrare i muscoli. L’editoriale di Antonio Gargano.#calcio

Pubblicato da BarlettaSport.it su Lunedì 22 febbraio 2016

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