Barletta 1922, il momento di mostrare i muscoli Casarano annichilito nonostante il punteggio di misura, la grinta è l'arma in più

Barletta 1922, il momento di mostrare i muscoli <small class="subtitle">Casarano annichilito nonostante il punteggio di misura, la grinta è l'arma in più</small>

Il girone di ritorno delinea un atteggiamento ormai chiaro a tifosi e avversari. Il Barletta non sbaglia i grandi appuntamenti e la dimostrazione, dopo la trasferta di Gravina, arriva anche al San Sabino contro il Casarano. L’aggancio è servito: adesso la corsa ai playoff si regge sui dettagli.

Grinta, cuore e astuzia – Devastati psicologicamente, ancor prima che sul piano del gioco, dal quale potrebbe emergere un margine ben più ampio tra le due squadre. Così i biancorossi hanno la meglio sui salentini, imbottiti di nomi pregiati per l’Eccellenza, ma ieri incapaci di controbattere colpo su colpo contro una squadra affamata come quella di Pizzulli e Papagni. La grinta, la voglia di farsi valere e la posta in palio fanno da vero collante tra tutti i reparti: dal sacrificio degli attaccanti alle battaglie in mediana, passando per il gol vittoria di Monopoli.

Gino arriva in cielo per il gol-vittoria! A breve TUTTE LE FOTO di Barletta-Casarano 1-0 su www.barlettasport.it.#BarlettaSport #calcio

Pubblicato da BarlettaSport.it su Domenica 21 febbraio 2016

Fabio Moscelli, trascinatore in ogni situazione.

Fabio Moscelli, trascinatore in ogni situazione.

I duri cominciano a giocare – La sofferenza finale, a differenza della sfida con il Mesagne, è il quid pluris di una squadra che sa lottare e sa soffrire, dopo aver messo alle corde l’avversario quasi per tutto l’arco del match. Preventivabile una reazione del Casarano, seppur non così tardiva: il Barletta spende tantissimo tra primo e secondo tempo, ma anche in riserva regge il confronto e porta a casa tre punti fondamentali. Gli ingressi di Vicentin e Fabiano, rispettivamente al posto di un Lacarra in trance agonistica e di un Moscelli sontuoso, servono a tenere alto il baricentro nei momenti fondamentali. Diouf evita il peggio in diverse circostanze, ma gli ospiti non riescono a stazionare stabilmente nella metà campo biancorossa.

Il fattore campo – Merito di una squadra indemoniata e di un pubblico che risponde presente nel momento del bisogno. Da una partita maschia come quella di ieri, un grande gruppo esce anche con l’aiuto della tifoseria, capace di far valere il fattore campo nei numerosi momenti di nervosismo: la simbiosi tra piazza e spogliatoio si nota anche dagli atteggiamenti a gioco fermo. E in questo caso, a rappresentare il Barletta c’è una commistione di elementi che va oltre il semplice calcio giocato.

Caccia al miracolo – La classifica più corta può aprire diversi scenari. Otto partite rimanenti, dieci risultati utili consecutivi alle spalle: gli uomini di Pizzulli sono attesi dalla trasferta di Leverano, con la consapevolezza di due fattori fondamentali: i due punti rosicchiati al Gravina e lo scontro diretto tra la capolista e l’Altamura, ora seconda forza del campionato. La chiave della prossima settimana è “puntare a dieci per arrivare a sei“: il campionato può riaprirsi nel giro di 90 minuti, nel caso delle combinazioni di risultato auspicate. Se non sarà così, almeno avremo mostrato i muscoli e saremo pronti per la bagarre playoff.

Mister Pizzulli, sostituito da Papagni in panchina, ma alla guida dei biancorossi dietro le quinte. Le parole del tecnico dopo Barletta-Casarano 1-0.#BarlettaSport #calcio

Pubblicato da BarlettaSport.it su Domenica 21 febbraio 2016

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