Barletta Calcio, è ancora sfortuna? La sconfitta di Catanzaro è bruciante. Esiste un limite alle giustificazioni

Barletta Calcio, è ancora sfortuna? <small class="subtitle">La sconfitta di Catanzaro è bruciante. Esiste un limite alle giustificazioni</small>

Quella in basso non è la classifica generale. Per fortuna. Il dato, però, fa paura ugualmente perchè è la graduatoria delle partite disputate in trasferta. Il Barletta è ultimissimo con il più alto numero di partite disputate: un solo punto conquistato fuori dalle mura amiche, addirittura peggio di Aversa e Reggina. Il ruolino sottostante è identico a quello di ieri fino alle 20:45, la trasferta di Catanzaro non cambia nulla e, se possibile, peggiora la situazione di una squadra che non pone limite alle sciocchezze difensive e alla sterilità offensiva.

Girone C, il ruolino in trasferta.

Girone C, il ruolino in trasferta.

Se fossero incontri di pugilato… – La boxe è uno sport duro per i colpi inferti, ma probabilmente il calcio è più crudele e un gol al 90′ fa più male di un gancio sul mento. Se fosse davvero un incontro di pugilato i biancorossi avrebbero vinto la sfida ai punti, ma il Catanzaro dimostra di saper assestare al meglio l’unico vero colpo inflitto all’avversario. Non per merito dei giallorossi, che hanno giocato con un ritmo da amichevole o poco più, ma sicuramente per demerito della squadra di Sesia, che dilapida l’inerzia costruita in un’ora di gioco con due autentici raptus di follia e un netto ritardo nelle sostituzioni. E chi si avvicina maggiormente a scambiare i due sport è un Venitucci impalpabile fino a metà ripresa, quando Di Chiara si accorge della sua presenza grazie alla gomitata che vale l’espulsione dell’esterno biancorosso.

La sconfitta di Catanzaro parte da qui, o forse poco prima. La sconfitta parte dall’inconsistenza dell’attacco del Barletta, incapace di creare seri pericoli negli ultimi sedici metri. L’emergenza lascia ancora il peso del reparto sulle spalle di Fall che sì, si sacrifica, ma non arriva mai puntuale all’appuntamento con il gol. Un’amara constatazione, quella sull’attuale centravanti senegalese, che decreta un verdetto altrettanto amaro: se ci va bene, finisce 0-0. E non può andar bene se l’obiettivo è la salvezza, riesci a tenere nella sua metà campo una squadra che ambisce al vertice, non segni e subisci anche un clamoroso gol al 90′, su errore di valutazione della coppia difensiva. Qui la sfortuna non c’entra più.

Dalle scuse agli scontri diretti – Senza un attaccante di ruolo, con episodi sfavorevoli e troppe disattenzioni che lasciano poco spazio alle analisi tattiche, il Barletta si prepara alle ultime occasioni per cambiare registro. I segnali emersi contro il Melfi si tramutano nel bruciante ko nell’anticipo, che costringe i tifosi biancorossi a sperare nei passi falsi altrui tra sabato e domenica. Appellarsi alle giustificazioni non è più sufficiente, adesso serve rimboccarsi le maniche per affrontare al meglio Aversa e Vigor Lamezia. Condizione necessaria per allontanarsi dalla zona rossa è metterla dentro in qualsiasi modo, almeno fino a gennaio, quando sarà fondamentale intervenire sul mercato per colmare le lacune offensive. E forse, in quel momento, la squadra sarà anche in grado di vincerne una con il Catanzaro.

Contattaci su Whatsapp!


whatsappbutton+ 39 392 5981658


Resta sempre aggiornato sulla tua squadra del cuore

Inserisci Nome e Cognome

Inserisci la tua E-mail

 

 

Free Tour mini wide

Le Ultime

Le Gallery Biancorosse