Carrara prima del Catanzaro: “Ce la giocheremo alla pari” "Dobbiamo riavvicinare Tatò al Barletta"

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“Non mi piace la parola gemellaggio – esordisce Carrara -. Le partite vanno giocate al massimo e noi faremo questo. Bisogna tenersi stretto questo presidente e cercare di fargli ritrovare l’entusiasmo perché Barletta ha bisogno di questa squadra. La condizione fisica non può cambiare a causa del tempo: ora è la testa quella che conta. Mi è piaciuto il secondo tempo di domenica, quando la squadra è entrata col piglio giusto ed ha cercato di recuperare una partita compromessa. Credo che domani con l’aiuto del pubblico possa essere più facile per noi. Sono convinto che ce la giocheremo alla pari”.

Cosa ne pensa del Catanzaro?

“Il Catanzaro è una squadra forte ed ha una grande esperienza. Si gioca undici contro undici: non mi rammaricherò mai per le assenze. Abbiamo un deficit di organico in queste ultime settimane e chi va in campo dovrà essere motivato al punto giusto”.

Cosa ne pensa del caso Di Bella?

“Si tratta di un episodio deprecabile che è stato ingigantito. Si tratta di una assenza che pesa e per domani non sarà a disposizione. Credo, però, di poter sopperire alla sua assenza”.

A Pontedera ha visto almeno una C?

“Per essere un calciatore vero devi avere tutte e tre queste C. La domenica serve la terza C. Ho visto qualcosa: i primi minuti ed il secondo tempo è stato giocato come voglio. C’è stata determinazione, squadra corta e stretta. I ragazzi devono maturare a livello caratteriale. Senza il cuore non funziona nulla”.

Pensa di cambiare rispetto allo schieramento di Pontedera?

“Mancandoci l’ossatura centrale c’è da rivedere qualcosa. Mancheranno Di Bella, Legras e La Mantia. Il Catanzaro ha dei punti deboli, anche se prende pochi gol”.

Si aspetta la presenza del presidente allo stadio? Ci ha parlato in settimana?

“Credo che sia presente. Il suo carisma ci potrà aiutare”.

Sente di giocarsi una grande opportunità o pensa fino al 30 di giugno?

“E’ difficilissimo ottenere una riconferma, ma sono un uomo di calcio”.

Questa squadra ha più limiti caratteriali o tecnici?

“Questi ragazzi non hanno mai fatto la serie C e bisogna dimostrare di essere di categoria. Sono migliorati sotto il profilo tecnico e tattico. Il discorso caratteriale è difficile da analizzare. Ferreira si sta allenando al massimo e merita di giocare. Va seguito il suo esempio”.

A livello motivazionale, per esempio, bisognerebbe lavorare molto su Cicerelli?

“Cicerelli ha trovato tutto facile e subito perché ora giocare in C è facile. Credo che lui sia un giocatore importante e di prospettiva. Deve migliorate a livello caratteriale. Non deve sentire il peso della maglia. Ha sentito molto il peso dei fischi, ma è anche demerito suo perché non ha dimostrato realmente cosa è in grado di fare. Si tratta di un calciatore che in prospettiva andrebbe aiutato. Ora non abbiamo tempo e cercheremo di tirar fuori il meglio da lui”.

Chi non sarà disponibile?

“Di Bella, Mantovani, Legras e La Mantia sono indisponibili”.

Una conclusione sulla giornata biancorossa…

“Ammiro molto l’iniziativa della giornata dell’orgoglio biancorosso. Avvicinare la gente allo stadio è importante ed in futuro spero ce ne siano altre”.

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