Barletta – Benevento, spogliatoi Parlano Orlandi e Brini, tecnici delle due squadre

Barletta – Benevento, spogliatoi <small class="subtitle">Parlano Orlandi e Brini, tecnici delle due squadre</small>

Nevio Orlandi, allenatore Barletta

Crede che qualcuno debba farsi da parte dopo questo sei a uno o dobbiamo ancora ascoltare discorsi sulla crescita?

“E’ una domanda a cui non voglio rispondere perché la sua visione non rientra nel mio ordine delle idee. Ho un’altra visione del calcio”.

La squadra ha dimostrato di essere senz’anima: ha bisogno di motivazioni?

“Stiamo cercando di dare motivazioni a questa squadra. Alcune volte può non essere sufficiente e possono venir fuori prestazioni brutte come questa. Le responsabilità sono di tutti”.

Nel primo tempo il Barletta non è sceso in campo. Poi si è ripreso ed è infine definitamente crollato dopo il terzo gol del Benevento…

“Abbiamo subito rete nelle prime due azioni da rete. Potevano poi arrivarne altri, ma le prime reti sono giunte sugli sviluppi degli episodi. C’era un fallo in attacco in occasione della prima rete. Ci siamo innervositi troppo per l’atteggiamento della terna arbitrale e ne abbiamo pagato dazio. La rete del tre a uno andrebbe rivista”.

Questi record negativi entreranno nella storia del Barletta: quale dote lasceranno?

“Lasceremo un certo numero di calciatori di proprietà. Per me sono all’attenzione di alcuni addetti ai lavori. Non si tratta degli stessi obiettivi iniziali, ma sono cambiati”.

Non ritiene che ci debba essere una ammissione di colpa da parte di tutti?

“Le colpe sono di tutti. Se siamo in questa posizione di classifica è colpa di tutti”.

Dal punto di vista del morale, cosa può succedere adesso? 

“Se il morale raggiunge i tacchi, diventa difficile qualsiasi lavoro. Come tutti i giovani c’è bisogno di lavorare sul morale degli stessi. Diventa difficile far capire quello che deve essere l’orgoglio e l’attaccamento. Più che sotto il profilo tattico ed atletico ora lavoreremo sul profilo del morale”.

Non sarebbe meglio mandare in campo la Berretti?

“La Berretti può accedere ai playoff e per dare valore al lavoro fatto nell’arco del campionato bisogna andare avanti. Sarebbe improduttivo affidarsi alla Berretti per risolvere questo campionato”.

Prenderà provvedimenti nei confronti di un calciatore che, dalla panchina, entra in campo e si fa espellere senza arrecare alcun vantaggio alla squadra?

“Perché puntualizza questo? Succede in tutte le squadre. L’istinto spesso ti porta a compiere questi gesti. Non mi va che venga additato Camilleri”.

Perché ha sostituito Cicerelli?

“Ha accusato un blocco alla schiena. Ilari non può, invece, partire dall’inizio e mi dà qualcosa in più quando entra a partita in corso”.

Mister Brini, allenatore Benevento

“Dobbiamo ricevere qualche schiaffo prima di reagire. Ci sono stati dieci minuti in cui il Barletta ci ha messi in difficoltà. Poi le cose si sono fortunatamente sistemate. Dobbiamo evitare di essere egoisti sotto porta: se c’è un compagno in grado di far gol, va servito. Bisogna cercare di collaborare di più. La partita non era così semplice come il risultato dice: il Barletta non merita questo scarto”.

Sfatato il tabù trasferta…

“Credo che la squadra debba interpretare le partite sempre allo stesso modo, sia che si giochi in casa che fuori. Sono contento di questa vittoria, ma non sono soddisfatto di tutto il resto. Domenica scorsa e l’altra domenica ancora siamo arrivati davanti alla porta tante volte e non abbiamo concretizzato. Anche oggi abbiamo sbagliato tanto ed abbiamo riaperto in dieci minuti una partita che avremmo dovuto tenere in cassaforte”.

 

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