Orlandi: “Non è l’anno peggiore del Barletta” "Classifica bugiarda: ce la giocheremo a viso aperto"

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Partita che non dirà granché sul campionato. La attenzione si è concentrata sulla questione stadio…

“Abbiamo vissuto questo momento particolare martedì e poi ce lo siamo messi alle spalle. Affronteremo una squadra con buone qualità e che lotta per i playoff. Non tralasceremo la nostra idea di gioco e cercheremo di vincere la partita.

Come sta D’Errico?

“Ha ripreso ad allenarsi solo ieri. Vedremo come sta dalla prossima settimana…”

Andava monitorata con più attenzione la situazione di Romeo?

“E’ stata gestita dal ragazzo e dallo staff medico. Da tempo il ragazzo era sofferente sotto questo aspetto. Poi è stata fatta la scelta di operarsi. Colgo l’occasione per fagli i migliori auguri”.

Arriva un Gubbio che viene da tre sconfitte consecutive e che si giocherà le residue chances di playoff…

“Il loro è l’ultimo treno playoff. Noi cercheremo di proseguire in un percorso individuale e collettivo che ci porterà ad un miglioramento in classifica. La nostra classifica non ci piace e la ritengo non veritiera”.

Bijimine sta crescendo bene…

“Credo sia stato tra i migliori a Perugia. E’ un classe’94 ed ha una eccezionale struttura fisica”.

A Perugia la sconfitta è stata condizionata anche da fattori psicologici?

“Abbiamo avuto cinque occasioni da gol durante la partita. Potevamo anche accorciare le distanze sul due a zero. Abbiamo subito tre reti su altrettante ripartenze. Siamo andati a giocarcela e non ci siamo chiusi. Nell’ambito del nostro percorso di crescita abbiamo cercato di giocare a viso aperto. Gli episodi hanno determinato il risultato finale, fermo restando che abbiamo giocato contro una squadra forte e di categoria superiore”.

“C’era una gomitata di Comotto non sanzionata. Il secondo fallo di Legras non c’era nemmeno. Questi episodi ci perseguitano: il calcio è fatto anche di questo e questo non può costituire una scusante. Ci sono, però, società con peso diverso”.

Che senso ha questo finale di stagione?

“Il Barletta ha sicuramente delle negatività, vista la attuale situazione di classifica. Vanno messe in evidenza anche le cose buone. Non si tratta di uno tra i peggiori anni dell’ultimo secolo. Gli anni peggiori sono quelli in cui sono stati dilapidati soldi  correndo il rischio di scomparire. Quest’anno, al di là dei risultati, si è fatto un lavoro per dare una base tecnica e tattica al futuro del Barletta Calcio. Questo comporta anche dei sacrifici economici. A fine anno il Barletta potrà acquisire il valore della proprietà. Si sta creando uno zoccolo duro per il prosieguo del progetto. Questo è il Barletta calcio attuale. Abbiamo messo in evidenza ragazzi che sono andati in nazionale e ragazzi delle giovanili del Barletta che hanno debuttato nella terza categoria nazionale”.

Il Barletta ha cambiato marcia in casa: tre vittorie su quattro…

“L’anno scorso avevamo un obiettivo da raggiungere sul campo per andare a giocarci i play out. Abbiamo avuto un atteggiamento diverso e pensavamo anche al punticino da strappare fuori casa. C’era una necessità immediata. Oggi non abbiamo questa necessità ed il nostro lavoro è finalizzato alla crescita individuale e collettiva della squadra. Ce la vogliamo giocare a viso aperto con chiunque e questo può portare a scoprirci in alcuni casi”.

Come scenderà in campo il Barletta?

“In settimana abbiamo operato tre soluzioni. In funzione degli undici che scenderanno in campo valuteremo il modulo tattico più congeniale”.

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