L’angolo di Lelio – Nulla oltre la prestazione Il consueto editoriale dopo il derby contro il Lecce

L’angolo di Lelio – Nulla oltre la prestazione <small class="subtitle">Il consueto editoriale dopo il derby contro il Lecce</small>

Dopo il primo tempo, a tratti giocato molto bene, ci avevo sperato. Buona prestazione del Barletta contro il più quotato Lecce, ma purtroppo Miccoli ed Amodio ci hanno riportato alla realtà. Una realtà che vede i biancorossi fuori da ogni tipo di discorso playoff dall’inizio del campionato.

Secondo me, il Lecce visto al Puttilli ha poche speranze di centrare la promozione in cadetteria. Perugia e Frosinone sono più complete. Magari sbaglierò, chi lo sa: il campionato è ancora pieno di ostacoli per le prime della classe.

Per quanto ci riguarda, la stagione è tra le più anonime della storia biancorossa: Martino ed Orlandi hanno fatto il loro tempo all’ombra del colosso bronzeo, bello quasi come i bronzi di Riace, o forse più. Il direttore non è gradito alla piazza e, se avesse dubbi in merito, i volantini sparsi in lungo e in largo in città dovrebbero fugarglieli. A breve anche la statua di Ettore Fieramosca, posta alla rotonda di piazza 13 febbraio 1503, scenderà dal piedistallo e, con la lancia, indicherà a Martino la strada che conduce lontano da Barletta.

Il mister, partito con i favori della piazza ad inizio stagione, entrato rapidamente nel cuore dei tifosi, ne è uscito con la stessa velocità: Cicerelli andava gestito meglio, così si rischia di bruciare un talento, se non è già stata compiuta interamente quest’opera. E lo stesso dicasi per Ferreira e Guglielmi. La Mantia va gettato nella mischia: la forma si ritrova giocando, non osservando la gara per ottanta minuti, anche perché, se non è chiaro, il campionato sta volgendo al termine.

A centrocampo, generosa prova di Thorne Forrester Mantovani, gol a parte. E’ uno di quelli che non molla mai, dà l’anima dal primo al novantesimo. E’ il calciatore biancorosso che maggiormente mi entusiasma. In luogo di Legras, invece, proverei Bijimine, altrimenti perché lo abbiamo acquistato? Ilari lo schiererei trequartista in un 3-4-2-1 o in un 3-4-1-2.

Mi ha incuriosito la scelta di Ferreira e della difesa a quattro in una partita fondamentale come il derby. Personalmente avrei schierato una difesa a tre con RomeoMaccarone, oppure a quattro sempre con Romeo e Maccarone, nel ruolo di terzini.

Ah già, Romeo è infortunato. Proprio come Allegretti. A proposito di quest’ultimo, non solo è tornato in campo, ma continua ad essere tra i migliori ogni domenica. Sarà stata l’aria di Monza, capace di rendere protagonista una monaca di un celebre scandalo all’inizio del XVII secolo, a permettere al nostro ex capitano il ritorno in campo?

Forse in una città come Barletta, dove prevale l’umidità al pari della nebbia, dove il sole non sorge mai, dove piove o nevica per 365 giorni l’anno, è difficile recuperare da determinati infortuni. Che sbadato che sono, non avevo considerato le condizioni climatiche della mia città natale…

Forse la settimana di riposo offerta dal calendario potrà servire a recuperare qualche acciaccato. O forse no!

Adesso c’è la sosta, una domenica inutile che serve solo ad allungare il brodo di un campionato privo di obiettivi. Dopo la sosta, L’Aquila. Per spiccare il volo? Nessuno ci crede più. La tifoseria biancorossa vuole solo chiarezza ed è stanca di campionati ricchi solo di sofferenza. In due anni, l’unica gioia è stata la vittoria nello spareggio contro l’Andria, che oggi disputa derby contro altre squadre, come i Quartieri Uniti Bari.

Ma questa è un’altra storia.

Forza Barletta, sempre!

Lelio Della Duchessa

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