Mercato, presentati i nuovi arrivi

 

Al termine della seduta mattutina, la sala stampa del Puttilli accoglie i due nuovi acquisti del Barletta. Antonio Giulio Picci e Jacopo Mantovani si presentano alla piazza nella prima conferenza della stagione: tanto entusiasmo per la punta e la mezzala, arrivati nella città della Disfida nelle prime battute del calciomercato.

[quote_left]”Non faccio un passo indietro”[/quote_left]

L’attaccante ex Brescia è consapevole dell’occasione che avrà in biancorosso: “Mi serviva giocare con più continuità, ho scelto Barletta perchè la ritengo una piazza stimolante per le mie ambizioni. La provenienza dalla B non è un passo indietro nella mia carriera, questo aspetto dipenderà solo dal mio rendimento in campo. Sono a disposizione di Orlandi, spero di fare bene“.

Da buon attaccante, l’obiettivo non può che essere il gol: “Per un centravanti il gol è tutto – spiega Picci – l’astinenza può essere un blocco mentale non indifferente. Ho bisogno di giocare e segnare, è nella mia natura, ma non ho nessuna pretesa: sono venuto a Barletta con il massimo dell’umiltà. Il mio ruolo? Preferisco giocare da prima punta, ma non mi dispiace giocare anche a supporto di un compagno“.

[quote_right]”Capitolo decisivo per la mia carriera”[/quote_right]

Opportunità importante anche per Mantovani, già concentrato per il pre-campionato: “Dopo la trafila nelle giovanili del Bologna e l’esperienza con il Renate, arriva un capitolo decisivo per la mia carriera. Devo lavorare con costanza, solo così potrò ottenere un buon risultato”. Uno sguardo anche alle sue caratteristiche tecnico-tattiche: “Sono un giocatore da ultimo passaggio, mi piace dettare l’ultimo passaggio ma non disdegno un apporto fisico in mezzo al campo. Il mio punto di riferimento è Vidal“.

Molteplici, gli aspetti determinanti per la scelta-Barletta. Picci non fa mistero del peso di Martino: “Il rapporto con il direttore è stato determinante, ho capito che la società avrebbe puntato su di me. Avvicinarsi a casa, poi, è stato un altro fattore rilevante nella scelta che ho fatto“. Mantovani mette in mostra la sua carica: “Ho scelto in base alla piazza. Finora ho giocato solo in città settentrionali, il calcio si vive diversamente. Un’esperienza al sud può darmi nuovi stimoli e farmi crescere sotto l’aspetto mentale, oltre che tecnico“.

 

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