Boxe, Matteo Salvemini: consegnata la cintura di campione italiano del 1978 Il commento dell'ex pugile barlettano: "E' per me un vero onore possedere un cimelio simile"

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La conquista di una cintura nel pugilato è il traguardo più ambito da ogni pugile. Una scalata fatta di sudore, sacrifici e tanta passione per arrivare a stringere fra le mani un simbolo che si tramanda campione dopo campione. Matteo Salvemini, in carriera, di cinture ne ha vinte tante. Da professionista ha conquistato quattro volte il titolo di Campione Italiano ed è riuscito a mettere in bacheca anche il titolo di Campione d’Europa E.B.U.

Un palmares di assoluto rilievo che gli ha permesso di posizionarsi ai vertici dei ranking nazionali all time. Non a caso in molti addetti ai lavori lo considerano uno dei pugili italiani più importanti degli anni ’80.

La cintura

Ma l’attività pugilistica di Matteo Salvemini non si è esaurita solo con la pratica da atleta. Una volta appesi i guantoni al chiodo ha fondato l’Associazione Sportiva Dilettantistica Boxe Club Bollate, palestra divenuta ben presto culto nella città di Bollate grazie alla diffusione del pugilato inteso come vera ‘noble art’ grazie a metodi di allenamento innovativi ma sempre incentrati sul rispetto della vecchia scuola. Un percorso in continua evoluzione, così come i tanti campioni che si sono susseguiti negli anni sotto la guida dello stesso Matteo Salvemini e del figlio Marco, il quale ha seguito con altrettanta passione e competenza le orme del padre.

Matteo Salvemini con la cintura.

Fra i titoli e le riconoscenze conquistate da Matteo Salvemini, lo scorso 13 aprile se ne è aggiunta una di assoluto rilievo. A distanza di 40 anni infatti è stata consegnata al barlettano dalla FPI (Federazione Pugilistica Italiana) la cintura originale di Campione Italiano vinta per la prima volta nel 1978. Un riconoscimento con pochi precedenti e destinato solo alle leggende del pugilato italiano.

“E’ per me un vero onore possedere un cimelio simile – ha commentato a riguardo proprio Matteo Salvemini – Sono passati tanti anni dall’ultima volta che ho alzato al cielo questa cintura ed è ora una grande emozione stringerla nuovamente fra le mani. Ricordo le grandi battaglie per averla contro pugili del calibro di Trento Facciocchi, Roberto Felicioni e Nicola Cirelli. Era l’epoca d’oro del pugilato italiano e sono fiero di essere stato il campione in quel periodo. Un pensiero va a tutta la mia famiglia che mi ha sempre sostenuto, e ai ragazzi della Boxe Bollate che hanno festeggiato insieme a me questo momento”.

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