Mesagne-Barletta 0-1, le pagelle Saani match-winner poi rovina tutto. Bruno domina, Negro corre per tutti

Mesagne-Barletta 0-1, le pagelle <small class="subtitle">Saani match-winner poi rovina tutto. Bruno domina, Negro corre per tutti</small>

Una vittoria dal peso specifico incalcolabile per il Barletta, che torna da Mesagne con i 3 punti che lo mantengono saldamente ancorato ad un passo dal Brindisi secondo. I biancorossi espugnano il Guarini con un gol di Saani dopo 8 secondi di gioco, per quello che probabilmente è il gol più veloce nella storia del club. Il rosso che lascia la squadra di Cinque in dieci, però, è un macigno che avrebbe potuto compromettere la domenica. In compenso, ci pensa il resto della squadra. Queste le pagelle della 22^ giornata.

Sansonna, voto 6: praticamente inoperoso per tutto il match, rimane concentrato su due palloni che arrivano dalle sue parti, bloccando a terra un tiro e un cross appena spizzato in mischia. I messapici non si affacciano quasi mai dalle sue parti, nonostante la supremazia territoriale del secondo tempo.

Telera, voto 6: prestazione positiva per il centrale biancorosso, al quale provano a creare diversi grattacapi nel finale di partita. Dopo una domenica senza particolari interventi, si produce in chiusure preziose nel momento più delicato del match, con il pubblico che protesta ad ogni contatto in area.

Bruno, voto 7: chiamato a sostituire Aprile nella collocazione tattica a tre, il difensore è il migliore in campo per la lucidità difensiva, la tranquillità mostrata e trasmessa ai compagni di reparto e soprattutto per il lancio che, dopo pochi secondi, mette Saani in condizione di costruirsi il gol decisivo.

Lamacchia, voto 6: accanto a due partner difensivi come Bruno e Telera, l’under sa di poter dormire sonni tranquilli e gestisce il minimo indispensabile dalle sue parti. Buona performance in una veste tattica non ancora del tutto sua, dimostrazione di maturità e crescita sotto ogni punto di vista.

Milella, voto 6,5: uomo ovunque nel centrocampo barlettano, è il baluardo su cui la mediana fa affidamento nei momenti di difficoltà. L’assenza di Scialpi lo costringe anche a tenere più palloni, ma il centrocampista napoletano è in giornata e lo dimostra con la sua solita garra, unita ad una tecnica preziosa soprattutto nel secondo tempo.

Diomandé, voto 6: comincia sulla stessa lunghezza d’onda di Milella, poi cala leggermente alla distanza ma fa comunque un lavoro utile alla squadra nel momento di maggior pressione del Mesagne. Tanta quantità per l’under biancorosso, recentemente tornato su buoni livelli.

Nannola, voto 6: Cinque lancia ancora una volta dall’inizio la giovane scoperta biancorossa, a cui non tremano le gambe in una trasferta delicatissima. Il Mesagne gli riserva non poche attenzioni, lui risponde con maturità e si mette a disposizione dei compagni pur non spiccando come nelle scorse domeniche.

Zingrillo, voto 6,5: come un diesel, emerge sulla lunga distanza e si rivela uno degli elementi più importanti nel secondo tempo. A strenua difesa della sua zona, il centrocampista barlettano guadagna metri su metri e respinge l’avanzata del Mesagne dalle sue parti. Ci mette cattiveria, ma anche tanta forma e sostanza.

Faccini, voto 6: nonostante un primo tempo in cui il Barletta può anche chiudere la partita, la sua prestazione si limita alla sufficienza in un momento del match che avrebbe potuto vederlo protagonista. Esce a fine primo tempo per sopperire all’espulsione di Saani, in altre situazioni avrebbe dato un apporto importante nella ripresa.

Negro, voto 6,5: il capitano sfodera una prestazione da capitano. Lotta su ogni pallone e corre per tutti, dimostrando di saper alternare lavoro sporco a colpi di tecnica pura. Nel finale deve fare di necessità virtù: prende palla e porta a spasso dai tre ai quattro avversari, allentando la pressione in un frangente di grande fatica per i biancorossi.

Saani, voto 5: nemmeno il tempo del fischio d’inizio e mette in rete il pallone della vittoria, ma si toglie la maglia e si vede sventolare un giallo evitabile. Pochi minuti dopo, la doppia ammonizione fa rivivere ai tifosi barlettani le scene di Barletta-Corato, con una partita chiusa che si riapre e compromette il cammino della squadra. Fortunatamente non accade, ma rimane il comportamento irruento. Si divora anche la palla del 2-0 poco prima dell’espulsione.

Lorusso, voto 6: entra al posto di Faccini per fare la boa in inferiorità numerica. Si sbraccia, sgomita e si sacrifica, riuscendo anche a ritagliarsi qualche occasione per tentare la conclusione a rete, ma rimane troppo isolato. Premio al carattere e alla generosità, avrebbe meritato una domenica migliore.

Barrasso, voto 6: gettato nella mischia per gli ultimi minuti di sofferenza, il centrocampista under non tradisce le attese e si fa valere sia in area biancorossa che fuori. Poco tempo per mettersi in mostra, ma la difesa del risultato conta più delle giocate.

Cinque, voto 6,5: pur senza Scialpi, manda in campo una squadra equilibrata e capace di creare le migliori occasioni del match nel primo tempo. Cambi giusti, seppur condizionati dal rosso di Saani, poi lo spirito di sacrificio che emerge da panchina e squadra, a dimostrazione del lavoro fatto nello spogliatoio.