Barletta-Corato 2-0, le pagelle Negro giganteggia, Saani-gol ma altra leggerezza. Barrasso d'oro

Barletta-Corato 2-0, le pagelle <small class="subtitle">Negro giganteggia, Saani-gol ma altra leggerezza. Barrasso d'oro</small>

Un buon Barletta inanella il suo diciannovesimo risultato utile consecutivo e conclude il doppio impegno casalingo con 4 punti complessivi e un convincente 2-0 al Corato. Un gol per tempo per i biancorossi, che trovano il vantaggio con Saani prima del sigillo di Barrasso nei minuti finali. Distanze immutate dal Brindisi, rosicchiati due punti al Casarano. Le pagelle del successo sui neroverdi.

Sansonna, voto 6,5: commette una leggerezza toccando un pallone destinato fuori e concedendo un pericoloso calcio d’angolo, poi però si esalta con una parata sul colpo di testa di Asselti. Per il resto, la solita ordinaria amministrazione che rasserena tutta la squadra.

Aprile, voto 6: soffre qualche uno contro uno sulle ripartenze del Corato, in un paio di occasioni esce in marcatura con un pizzico di anticipo ma tutto sommato gli avversari non pungono. Il centrale biancorosso fa il suo e porta a casa una sufficienza nel solido pacchetto a tre.

Telera, voto 6,5: i coratini si lamentano per un presunto contatto in area in cui è protagonista, ma Sciolti non fa una piega. È la conferma dei suoi interventi puliti, a volte un po’ ruvidi ma sempre efficaci: la retroguardia è sulle sue spalle e il difensore dimostra ancora una volta di saper cogliere le responsabilità.

Bruno, voto 6,5: se Telera è il braccio, lui è la mente che gioca a testa alta e fornisce la prima palla ai centrocampisti. In un pomeriggio non particolarmente impegnativo dalle sue parti, ha un raggio d’azione più ampio e la manovra ne beneficia in più fasi della partita.

Nannola, voto 6,5: ci prova con un tiro dal limite ed un’incursione dalla destra. Un tentativo per tempo, anche se potrebbe provarci di più. Rimane la grande qualità che sta mettendo in mostra partita dopo partita, confermando di essere un’arma preziosa per il finale di stagione.

Diomandé, voto 6,5: chiamato a fare anche le veci dello squalificato Milella, l’under biancorosso non si fa intimorire dalla mole di lavoro a centrocampo e allarga le spalle contro gli avversari. Sempre presente in copertura e in impostazione, non fa sentire l’assenza del napoletano.

Scialpi, voto 6: ordinaria amministrazione per il playmaker salentino, che si limita a dispensare suggerimenti basilari per le azioni dei biancorossi. Stavolta la scena è dei compagni di reparto e degli attaccanti, ma la sua visione di gioco resta il fulcro su cui far leva anche dietro le quinte.

Lamacchia, voto 6: all’inizio del match fatica anche a stare in piedi, scivolando su almeno due cambi di direzione, poi si mette a regime e chiude gli spazi sulla sua corsia. La collocazione tattica fuori dal pacchetto arretrato non gli pesa, anzi gli permette di correre con più facilità.

Negro, voto 7: migliore in campo senza batter ciglio, il capitano biancorosso si riscatta dopo il rigore sbagliato contro l’UC Bisceglie: assist perfetto per la testa di Saani, solita corsa e sacrificio ed un tackle da autentica garra charrua che fa partire la squadra in contropiede ed esalta il “Manzi-Chiapulin”.

Varsi, voto 6: ritmi compassati per l’esterno napoletano, che cerca ancora il guizzo giusto dopo il rientro dall’infortunio. Ci prova con qualche spunto qua e là, ma il Corato si chiude bene e lo raddoppia ogni volta che ne ha l’occasione.

Saani, voto 6,5: gol da rapace d’area di rigore ed esultanza mista tra Icardi e Piatek, l’attaccante ghanese dimostra di essere indispensabile nel gioco offensivo del Barletta. Dimentica quest’ultimo dettaglio, però, quando protesta dalla panchina dopo la sostituzione e si fa ammonire: salterà la delicatissima trasferta di Otranto. Leggerezza evitabile.

Lorusso, voto 6: entra al posto di Saani per continuare il lavoro del compagno di reparto e lo fa con grande spirito di sacrificio, tenendo alta la squadra e allentando la pressione nel delicato momento prima del 2-0. Non segna, ma con gli spazi giusti dà sempre il suo contributo.

Zingrillo, voto 6: Cinque sceglie di affidare l’ultimo quarto di gara ad un tuttocampista in grado di fare le due fasi. Il barlettano ci riesce e garantisce ancora una volta il suo apporto a partita in corso. Legge con diligenza entrambi i momenti della squadra, dalla difficoltà di metà ripresa alla passerella finale.

Morra, voto 6: timbra il cartellino un altro giovane biancorosso, che si ritaglia il suo spazio nell’ultimo quarto di gara e non commette sbavature, cosa fondamentale in una partita del genere. Ordinaria amministrazione, può lottare per qualche gettone in più.

Barrasso, voto 7: gli basta un quarto d’ora per mettersi in proprio, affacciarsi al limite dell’area e lasciar partire il destro che si infila all’angolino alla destra di Cilli. Primo gol in biancorosso per il centrocampista under, che torna a scalare le gerarchie in vista degli ultimi, fondamentali impegni di campionato.

Faccini, sv

Cinque, voto 6,5: stavolta il modulo con la difesa a tre regge meglio, trova l’equilibrio di cui aveva bisogno e soprattutto il fiato dei suoi in una partita delicata. Cambi giusti, i giovani premiano le sue scelte e il gruppo lo segue. Avanti così fino all’obiettivo stagionale.

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