Puttilli, agibilità parziale: iter avviato, ma playoff lontani Dicandia operativo, la dead-line realistica è la prossima stagione: tutti i dettagli

Puttilli, agibilità parziale: iter avviato, ma playoff lontani <small class="subtitle">Dicandia operativo, la dead-line realistica è la prossima stagione: tutti i dettagli</small>

Mentre il Puttilli rimane oggetto dei lavori di demolizione, con l’obiettivo di concludere le operazioni entro la fine di aprile anticipando così la scadenza del 9 maggio, si continua a lavorare anche sul fronte dell’agibilità parziale. L’escamotage di un’apertura settoriale è la scorciatoia per far tornare quanto prima il Barletta 1922 in via Vittorio Veneto: le procedure di rito sono già partite, ma appare immediatamente difficile una concessione entro la disputa dei playoff di Eccellenza, già ai limiti dell’utopia in sede di consegna dei lavori.

Le ultime indiscrezioni, però, fanno emergere la messa in moto della macchina tecnica e amministrativa. Mario Dicandia, l’ingegnere delegato dal Comune di Barletta ai lavori di adeguamento funzionale che porteranno all’agibilità parziale, ha già avviato le procedure per ottenere i pareri necessari all’apertura del Puttilli in forma ridotta. La strategia attuata, infatti, è quella di concludere le consultazioni di rito con gli enti preposti ancor prima di intervenire sull’impianto, in modo da conoscere le richieste legate alla sicurezza e velocizzare l’autorizzazione all’utilizzo della struttura.

Ovviamente, condizione necessaria è quella del completamento della demolizione ad opera della Masellis. Al termine della cantierizzazione, sarà possibile intervenire con delle operazioni che l’amministrazione ha quantificato in non più di 40.000 € di budget: creazione di un percorso carrabile interno e adiacente all’ingresso di via Vittorio Veneto, installazione di un tunnel flessibile per gli atleti dal parcheggio mezzi di via Vittorio Veneto fin sotto i locali della tribuna, adeguamento dell’impianto idrico in vista dell’agibilità totale e potenziamento del varco che garantisce l’accesso in tribuna centrale.

L’inizio di questi interventi è subordinato al termine dei lavori della Masellis, ma il progetto è in fase di studio e terrà conto delle succitate consultazioni, già annunciate il 10 gennaio durante la consegna dei lavori di demolizione. Al termine delle operazioni, la cui tempistica non è ancora quantificabile, bisognerà attendere quattro pareri: Asl e Vigili del Fuoco, ma anche e soprattutto Prefettura e Questura. L’ottenimento di queste autorizzazioni, che giungeranno in modo pressoché contemporaneo salvo intoppi, si avrà in un periodo tra i 40 e i 60 giorni successivi al termine dei lavori.

A questo punto, quindi, scenderà in campo il Coni, che si occuperà di appaltare i sottoservizi nei settori interessati dall’attuale demolizione e, soprattutto, di autorizzare l’apertura parziale del Puttilli, contestualmente al suo intervento in via Vittorio Veneto. Nessun impianto, infatti, può ospitare la disputa di eventi sportivi ufficiali senza l’autorizzazione del Comitato, che quindi avrà l’ultima parola sul ritorno a casa del Barletta 1922, nonché delle associazioni podistiche attualmente private della pista. Inoltre, l’agibilità parziale interesserà una capienza inferiore ai 2000 posti a sedere (1566 più 25 per il settore disabili): i criteri di sicurezza e affluenza, nel caso specifico del Puttilli ridotto e di un unico settore agibile, non obbligano la creazione di un settore ospiti apposito, ragion per cui si potrebbe procedere ad un divieto di trasferta per tutte le partite.

Le tempistiche legate alle operazioni del Coni non sono ancora note, dipendendo a loro volta dai lavori precedenti sulla tabella di marcia. Nei prossimi mesi verrà reso noto il progetto esecutivo e verranno definite le misure di intervento, ancora sconosciute dal punto di vista prettamente logistico. L’unica certezza, a questo punto, è che la stagione 2018/2019 dei biancorossi dovrà necessariamente concludersi al Manzi-Chiapulin, sperando in un trasloco entro l’inizio della prossima stagione. “Speranza” è la parola giusta, considerando le evoluzioni degli ultimi anni e le attese che si prospettano per un ripristino totale del Puttilli: un passo alla volta, monitorando ogni passaggio.