Barletta 1922, un girone da imbattuti Biancorossi senza sconfitte da 15 match, i dati da ottobre a gennaio

Barletta 1922, un girone da imbattuti <small class="subtitle">Biancorossi senza sconfitte da 15 match, i dati da ottobre a gennaio</small>

Dal Casarano a Casarano. Era il 7 ottobre quando il Barletta, in piena crisi di gioco e risultati e in un clima rovente, perdeva 2-1 contro l’attuale capolista sul sintetico del Manzi-Chiapulin. Secondo ko nel giro di venti giorni, dopo l’altro tra le mura amiche contro la Fortis Altamura all’ultimo minuto di recupero. A distanza di quasi tre mesi, rimangono gli unici due passi falsi in campionato.

Con il pareggio di domenica al Capozza, il Barletta ha allungato la striscia di risultati utili consecutivi a 15 partite, un intero girone. Nonostante metà campionato di fila senza perdere nemmeno una partita, il primo posto dista dieci punti e il secondo quattro lunghezze. Se da un punto di vista tecnico, nell’arco della stagione, è emersa a più riprese la superiorità di Casarano e Brindisi, la forza mentale della squadra di Cinque ha fatto la differenza più di quanto abbiano mostrato le due salentine. Con un piccolo appunto, ovvero la capacità di non riuscire a far proprie le partite in superiorità numerica: una costante che, alla lunga, sta cominciando a pesare.

I numeri, in ogni caso, parlano chiaro. La statistica dettagliata parla di 31 punti conquistati nelle ultime 15 giornate, con una media di poco superiore ai due a settimana. Le vittorie sono 8, i pareggi 7: il segno X, soprattutto lontano dal Manzi-Chiapulin, ha spesso limitato le ambizioni dei biancorossi, che hanno comunque messo a segno 20 gol e ne hanno incassati solo 7. In via dei Mandorli sono arrivati 16 punti (5 vittorie e un pareggio), con 11 reti segnate e solo una subita. In trasferta, invece, i punti sono 15 (3 vittorie e 6 pareggi), maturati attraverso 9 gol realizzati e 6 subiti.

Dopo 20 giornate con altre 10 ancora da giocare, il Barletta vanta la miglior difesa del campionato con appena 13 reti incassate, meno di Fortis Altamura (14), Casarano (15), Gallipoli (16), Trani (17) e Vieste (18). Dall’altro lato del terreno di gioco, però, la situazione cambia. I biancorossi hanno il sesto attacco del girone con 27 gol: davanti ci sono Casarano (47), Brindisi (36), Corato (32), Otranto (29) e UC Bisceglie (28). La distanza dalle prime due, ma soprattutto l’equilibrio con squadre di bassa classifica o comunque di valore tecnico indiscutibilmente inferiore, accentua il bisogno di un centravanti di razza che permetta al Barletta di rimanere incollato a prima e seconda della classe.

Ovviamente, questo sarà l’organico che arriverà fino agli eventuali playoff di fine stagione. Da un lato ci sarà la certezza di puntare su una difesa di fuoriclasse, da Sansonna a Telera passando per Aprile e Bruno. Dall’altro, la speranza che l’artiglieria biancorossa sia sufficiente a reggere non solo il carico di partite supplementare, ma anche la pressione del grande appuntamento che vale il salto di categoria. Sapendo che, se l’attacco non segna, una partita del Barletta finisce probabilmente 0-0, diventa fondamentale intensificare la rincorsa al Brindisi: arrivare secondi significa sì playoff in casa, ma anche il vantaggio di essere la squadra meglio classificata in caso di parità ai playoff.

Per la squadra di Cinque si apre un febbraio tutto sommato soft. La Molfetta Sportiva in casa è l’impegno più imminente, poi la trasferta scomoda di Mesagne e il doppio impegno casalingo contro UC Bisceglie e Corato. Per il Brindisi, la situazione cambia di poco: doppia trasferta contro Molfetta Calcio e Avetrana, poi il derby con il Mesagne in casa e la trasferta di Terlizzi. L’impressione è che, con il Casarano ormai lanciato verso la promozione diretta, i giochi per il secondo posto si decideranno a marzo, fino allo scontro diretto di domenica 31 al Fanuzzi.