Vieste-Barletta 0-0, le pagelle Altro prodigio di Sansonna, ma tra i biancorossi non c'è altro

Vieste-Barletta 0-0, le pagelle <small class="subtitle">Altro prodigio di Sansonna, ma tra i biancorossi non c'è altro</small>

Il secondo posto solitario e il distacco di soli quattro punti dal Casarano durano poco. Il Barletta impatta 0-0 sul sintetico di Vieste, campo che, dall’inizio della stagione, solo i biancorossi sono riusciti a violare nel secondo turno di Coppa Italia. Stavolta non arriva la vittoria: pareggio a reti inviolate dopo un grosso brivido in avvio e una scarsa cattiveria nell’ultimo quarto del match. Queste le pagelle dell’ultima giornata d’andata.

Sansonna, voto 7: terzo rigore parato su cinque totali, le parole per descrivere l’estremo difensore andriese sono ormai ripetitive. Colella esalta il portiere biancorosso, ancora in stato di grazia e ampiamente migliore in campo del Barletta. Rischia nel secondo tempo, quando scivola su un rinvio, ma è bravo a rimanere freddo e rimediare.

Lamacchia, voto 6: in una zona ad alta densità, il terzino sinistro riesce a districarsi egregiamente sfruttando il supporto dei compagni di squadra, nonché la disposizione tattica che amplia il raggio d’azione sulle corsie laterali. In fase difensiva subisce poco, il Vieste attacca prevalentemente dall’altro lato.

Bruno, voto 6: nulla di particolarmente impegnativo nel pomeriggio del centrale biancorosso, che dialoga alla perfezione con i compagni di reparto e con Sansonna confermando la stabilità del pacchetto arretrato. Mai in affanno né in marcatura, né tantomeno nel disimpegno, facendo valere anche il fisico quando è necessario.

Aprile, voto 6: discorso pressoché identico per l’altro difensore centrale, meno incisivo rispetto a domenica scorsa contro il Brindisi ma ugualmente produttivo sia in fase di copertura sia in fase di costruzione. L’apporto e la collaborazione con il centrocampo sono fattori essenziali in un match così complicato.

Fanelli, voto 5,5: paga due errori che potrebbero costare caro al Barletta, ma prima Sansonna poi la scarsa vena offensiva dei garganici fanno la differenza. Suo il fallo da rigore che rischia di complicare i piani dei biancorossi, poi rimedia a fatica sull’unico contropiede che il Vieste imbastisce sulla sua fascia. Si fa comunque valere contro un Gogovski nettamente più massiccio.

Scialpi, voto 5,5: l’unico giocatore a far crollare il muro casalingo del Vieste in Coppa Italia non ripete la magia. Domenica sottotono per il playmaker salentino, che nell’ultimo mese ha abituato il pubblico biancorosso a giocate d’alta scuola. Allo Spina fatica a carburare, anche e soprattutto per una condizione fisica tutt’altro che ottimale. Il sacrificio non manca, ma non basta.

Diomandé, voto 5: partita estremamente nervosa per il centrocampista under, che prima rimedia un’ammonizione evitabile poi si intestardisce palla al piede e finisce per perderla. La disposizione tattica con il centrocampo a linee più ampie finisce per confonderlo, facendo venire meno il suo contributo in mediana.

Milella, voto 5,5: figlio di un assetto tattico diverso dal solito, il mediano napoletano rimane imbrigliato nella zona laterale destra del centrocampo e non si esprime come vuole e sa fare. È comunque il migliore e il più in vista dei tre, prova anche ad avventurarsi in azioni personali e cerca il tiro dal limite, a dimostrazione dell’impegno nonostante mansioni diverse.

Negro, voto 6: si carica sulle spalle il peso dell’attacco, sacrificandosi come al solito quando c’è da tenere alta la squadra e recuperare metri in entrambe le fasi. Nel secondo tempo sfiora il gol decisivo con una conclusione dal limite, il pallone sfila di poco alla destra di Tucci e termina fuori.

Saani, voto 5,5: ci prova con un anticipo sul primo palo, un rimpallo favorevole e il successivo colpo di testa, ma è troppo poco per permettere al Barletta di portare a casa l’intera posta. L’impegno non manca mai, va a contrasto ogni volta che può, ma in queste partite e con l’inerzia del secondo tempo serve un finalizzatore che la metta dentro alla prima occasione.

Faccini, voto 5,5: poche luci e tante ombre sull’ultimo arrivato, che sostituisce un Varsi impossibilitato a scendere in campo. Non è ancora al meglio della condizione ed è storia nota, ma il contributo al reparto offensivo manca anche quando ha la palla tra i piedi. La densità del Vieste fa il resto, è una pedina da aspettare.

Lorusso, voto 5: si divora la palla gol più ghiotta del match, un controllo difficoltoso favorisce l’uscita bassa di Tucci. Più di un malinteso nelle verticalizzazioni, poi può diventare l’uomo partita per un potenziale rigore che l’arbitro interpreta al contrario: giallo per simulazione.

Cinque, voto 5,5: ampliare il raggio del centrocampo per allargare le maglie del Vieste non è una mossa che sortisce gli effetti sperati, la squadra rimane imbrigliata anche con l’uomo in più nell’ultima mezz’ora. Manca un centravanti che gli faccia vincere le partite, una pecca che purtroppo bilancia la stabilità difensiva.

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