Barletta-Otranto 2-1, le pagelle Spicca la difesa, Fanelli e Negro i migliori. Attacco in stand-by

Barletta-Otranto 2-1, le pagelle <small class="subtitle">Spicca la difesa, Fanelli e Negro i migliori. Attacco in stand-by</small>

Quella che da qualche anno è una rarità per il Barletta 1922, ovvero inanellare due vittorie di fila, si materializza finalmente al Manzi-Chiapulin nella seconda domenica di novembre. I biancorossi battono 2-1 l’Otranto ed irrompono in zona playoff. Quinto posto a 16 punti, alle spalle di Casarano, Brindisi e l’accoppiata Gallipoli-Fortis Altamura. Queste le pagelle del match contro i salentini.

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Sansonna, voto 6: praticamente inoperoso per tutto l’arco del match, complice una difesa che regge bene il timido urto dell’attacco avversario, è incolpevole sul gol incassato. Si fa sentire anche a distanza, soprattutto dando indicazioni al pacchetto difensivo e a Scialpi in fase di costruzione.

Il pianto di Varola, si teme per il crociato.

Varola, voto 6: una domenica terribile per il terzino sinistro andriese, che a ridosso dell’intervallo esce per infortunio. Si teme il peggio in attesa di aggiornamenti, il rischio è quello di un crociato rotto. Fino alla sostituzione, una partita diligente e senza sbavature.

Telera, voto 6: dalle sue parti non si passa, fa la voce grossa contro gli attaccanti dell’Otranto e chiude tutti gli spazi. Probabilmente un po’ troppo irruento negli interventi, soprattutto con un arbitro che fatica a trovare il giusto metro di giudizio. La sostanza, però, vale una buona prestazione.

Aprile, voto 6: leggermente meglio rispetto al partner della difesa centrale, gestisce autorevolmente la retroguardia e porta elegantemente palla fino a centrocampo. Pesa un attimo di ritardo sul gol dell’Otranto, dovuto in parte anche al ripiegamento su una rimessa laterale che non andava concessa.

Fanelli ancora in gol, è lui ad aprire il match.

Fanelli, voto 7: altra domenica ampiamente positiva per l’under barlettano, che dopo un periodo di black-out sembra aver imboccato nuovamente la strada giusta. Migliore in campo per il gol che sblocca una partita scomodissima, ma si può ancora migliorare dal punto di vista dell’elasticità tattica.

Scialpi padrone del centrocampo.

Scialpi, voto 6,5: il piede del playmaker salentino si conferma più che prezioso, nelle ultime due settimane indispensabile. In fase d’impostazione, quando c’è da verticalizzare, è la pedina che dà respiro alla squadra e allenta la pressione degli avversari.

Barrasso, voto 6: gioca un tempo prima che le complicazioni tattiche legate all’infortunio di Varola portino Cinque a sostituirlo. Parte forte con due recuperi che strappano applausi da spalti e panchina, poi comincia a scendere di tono in un momento in cui tutta la squadra sembra sotto ritmo. Rimane una soluzione interessantissima per la mediana.

Diomandé, voto 6: in un centrocampo senza Milella dal primo minuto, serve un calciatore in grado di ingaggiare duelli senza paura. L’under biancorosso risponde presente e si presta a fare legna con Barrasso con buoni risultati, in una zona di campo in cui la qualità tecnica viene penalizzata dall’altissima densità.

Grumo, voto 5,5: parte dal primo minuto e l’inizio è incoraggiante, si prende la responsabilità di portare palla e smistare il pallone a tutto campo. Il Barletta, però, va a giri bassi e Fanelli potrebbe assisterlo più costantemente sulla destra. Una serie di fattori lo portano sotto la sufficienza, viene sostituito all’intervallo.

Il rigore di Negro decide la partita.

Negro, voto 7: il capitano biancorosso torna sui ritmi che ci si attende grazie ad una prova di carattere non solo contro la difesa dell’Otranto, ma anche nella gestione psicologica della partita. La risolve ad una manciata di minuti dal termine, quando il pallone sul dischetto pesa una tonnellata, dopo aver messo anche il pallone del vantaggio sulla testa di Fanelli.

Lorusso, voto 5,5: dopo due gol consecutivi in trasferta contro UC Bisceglie e Corato, il numero 9 si prende una domenica di pausa dal tabellino. Sgomita come può, ma fatica a trovare lo spiraglio giusto per colpire sia di testa che di piede. Giornata no, ma le scorse domeniche fanno ben sperare.

Rizzi, voto 5,5: entra per sostituire Varola sulla sinistra, ma gli manca quel pizzico di sicurezza in fase di copertura e costruzione. Svirgola un pallone che dovrebbe controllare in rimessa laterale, concedendo palla all’Otranto: da lì parte l’azione del pareggio. Può crescere, ma deve avere maggior tranquillità.

Senza Milella il centrocampo va sotto ritmo.

Milella, voto 6,5: entra ad inizio ripresa per bilanciare il centrocampo e la differenza si avverte immediatamente. Il Barletta alza il baricentro, lui lotta per guadagnare metri e viene ripagato con il rigore poi trasformato da Negro. Si conferma il polmone della squadra e si nota ancor di più a partita in corso.

Saani, voto 5,5: Cinque opta per l’attacco a due punte nel secondo tempo, dandogli una chance prima dell’intervallo. L’attaccante ghanese, però, fatica ad incidere e cicca un pallone ghiottissimo sull’1-1. Ha bisogno di giocare per il morale, ma deve concretizzare le occasioni che gli capitano.

Bruno, sv

Seconda vittoria consecutiva per Cinque.

Cinque, voto 6,5: pian piano il Barletta comincia ad ingranare e il merito non è solo dei singoli o degli episodi. Con una squadra penalizzata dalla squalifica di Lamacchia e l’infortunio di Varola, reinventa una soluzione tattica per il secondo tempo che scuote la partita e porta alla vittoria. I giocatori rispondono al diktat tattico e il gruppo viene premiato, con l’allenatore in testa anche nel cerchio a fine partita.

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