Barletta-Corato 1-1, le pagelle Espulsione di Saani decisiva, unica insufficienza nonostante il gol

Barletta-Corato 1-1, le pagelle <small class="subtitle">Espulsione di Saani decisiva, unica insufficienza nonostante il gol</small>

Un Barletta sfortunato, a cui il pareggio sta strettissimo anche con l’inferiorità numerica per tutto il secondo tempo. L’andata delle semifinali di Coppa Italia di Eccellenza finisce 1-1: il Corato lascia il Manzi-Chiapulin con un pareggio fondamentale in vista del ritorno, in programma il 29 novembre, costringendo i biancorossi a poter contare su un solo risultato a disposizione. Queste le pagelle del match.

Sansonna, voto 6: in una partita che vede gli avversari costantemente fuori dall’area di rigore biancorossa, il portiere si limita a gestire la situazione con la voce e con qualche uscita che dimostra la sua costante lucidità. Incolpevole sul gol incassato, una sassata imprendibile.

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Fanelli, voto 6: svolge senza sbavature il suo compito, ma non si avventura oltremodo in fase di impostazione o in sovrapposizione. Ha ancora bisogno del centrale difensivo che gli dà il là insieme all’allenatore, ma il talento c’è e si vede senza alcun dubbio.

Aprile, voto 6,5: prende in consegna l’ex Sguera e non lo fa girare praticamente mai. Tatticamente impeccabile da diverse settimane, si conferma una delle pedine principali nell’asse di costruzione centrale. Nulla può contro un Corato che indovina la giocata e porta a casa il pareggio.

Telera, voto 7: prima morde le caviglie di Ladogana anche quando l’ex biancorosso va a prendere palla a centrocampo, poi passa sul neo-entrato Manzari e annulla anche lui. Vero leader della difesa, dirige il tutto senza aprire bocca. Tra i migliori in campo.

Lamacchia, voto 6: compito svolto con diligenza anche dal laterale difensivo di sinistra, con la certezza di essere sulla strada della crescita tattica e psicologica. Non si fa intimorire né dai contrasti duri sulla sua corsia, né tantomeno dai capovolgimenti di fronte su cui il Corato costruisce la sua partita.

Scialpi, voto 7: il divario tecnico è netto, a tratti può gestire in autonomia tutto il centrocampo anche se triplicato. Comincia a giocare anche su ritmi meno compassati, accelerando la manovra e mandando in porta Saani dopo pochi secondi. È l’uomo che decide i ritmi, finché la stanchezza non si fa giustamente sentire per l’uomo in meno.

Barrasso, voto 6,5: ancora una conferma per il centrocampista under, che gioca anche con una vistosa fasciatura alla testa dopo un durissimo scontro di gioco. Tenacia a parte, il suo contributo è fondamentale in fase di interdizione, aggiungendo quantità e qualità nel recupero palla e nel disimpegno.

Milella, voto 6: si prende un momento di pausa dopo aver trascinato la squadra nel secondo tempo contro l’Otranto, ma questo non gli impedisce di portare a casa la sufficienza. Spreca un paio di ottime occasioni nel primo tempo, poi fa il suo in mezzo al campo e si fa sentire quando il Barletta è in dieci.

Negro, voto 6,5: una partita di sacrificio e contrasti anche pericolosi, come il colpo sul petto ricevuto in un contrasto con Sguera. Finalmente un capitano che fa il capitano, trascina la squadra e si fa in quattro per i compagni: non incide sul risultato come domenica scorsa, ma lo spirito combattivo passa anche e soprattutto da lui.

Saani, voto 5: il gol che apre il pomeriggio è anche quello che spinge il Barletta con un piede in finale, ma il rosso prima dell’intervallo è una mazzata che spazza via tutto il buono creato nel primo tempo. Una reazione inutile da cui il Corato trae beneficio: gol in superiorità numerica e qualificazione che si sposta lontano dal Manzi-Chiapulin per colpa di uno spintone.

Lorusso, voto 6: fare a sportellate con i difensori del Corato non è esattamente una passeggiata, ma il centravanti biancorosso non si lascia intimorire e gioca tanto con la linea difensiva altissima. Qualche imprecisione nei suggerimenti gli impedisce di arrivare a rete, ma lotta ugualmente per ritagliarsi un po’ di spazio.

Grumo, sv

Filannino, sv

Cinque, voto 6,5: il match penalizza il Barletta per via dell’espulsione di Saani, ma il tecnico trova la quadra per far girare gli ingranaggi fin da subito. I biancorossi cominciano a macinare gioco e lo spirito di gruppo passa anche dal sapersi stringere intorno alla guida tecnica in un momento così delicato. L’allenatore indovina la partita, ma gli manca un pizzico di fortuna.

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