Barletta-Casarano, niente foto: BarlettaSport ostacolata Divieto d'accesso imposto dal Commissario di campo, nonostante il rispetto di tutti i criteri

Barletta-Casarano, niente foto: BarlettaSport ostacolata <small class="subtitle">Divieto d'accesso imposto dal Commissario di campo, nonostante il rispetto di tutti i criteri</small>

Uno dei contenuti principali delle domeniche calcistiche del Barletta, per ogni partita in casa e per diverse trasferte durante il corso della stagione, è il materiale fotografico che accompagna calciatori, staff tecnico, tifosi e soprattutto momenti salienti del match. Una parte fondamentale, inoltre, per il lavoro di un giornale online, che di prodotti come foto e video vive quotidianamente.

Barletta-Casarano non fa eccezione, o comunque non l’avrebbe fatta. La squadra di BarlettaSport, come sempre, ha presenziato al match con tre membri della redazione a dividersi prepartita, cronaca della sfida, photogallery e pagelle, con la necessità di aggiornare i propri pezzi attraverso i consueti scatti della domenica, peraltro in occasione di un big match che avrebbe garantito un flusso di utenti maggiore ed un raggio di discussione sul sito e sui social superiore alla norma.

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Pur già con tutte le difficoltà logistiche a cui il Manzi-Chiapulin sottopone la stampa, che per una manciata di minuti ha scampato la pioggia sugli spalti, c’è stato un altro intoppo che ha ostacolato il lavoro della redazione. Nei minuti che anticipavano il fischio d’inizio, è stato negato l’ingresso del nostro fotografo a bordocampo, regolarmente accreditato fin dal primo match del Barletta nel campionato di Eccellenza, risalente ormai al 2015.

A porre il divieto d’accesso al terreno di gioco, senza consultare la terna arbitrale che, attraverso il riconoscimento dei documenti d’identità autorizza la presenza e la mansione dei presenti nello spazio di gioco, è stato il Commissario di campo.

La motivazione addotta dall’esponente regionale della FIGC, estesa anche ai colleghi di Casarano, è stata testualmente: “Non possono accedere al terreno di gioco i giornali che sono collegati alle società, il regolamento è chiaro“. Peccato che il Commissario abbia deciso di applicare il suddetto regolamento nei termini che più gli sono convenuti: BarlettaSport è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani (3004/2015), il suo Direttore Responsabile è regolarmente in possesso di tutti i criteri imposti dall’Ordine dei Giornalisti della Puglia e l’accredito per il match di ieri pomeriggio è stato inviato con regolare carta intestata e con tutte le generalità necessarie per autorizzare l’accesso al terreno di gioco. Né tantomeno, ma questo non ha bisogno di essere sottolineato, si possono assimilare a rigor di logica un giornale e una società di calcio.

A fronte delle argomentazioni esposte fino alle 15:30 e, soprattutto, davanti all’impossibilità di rispondere all’evidenza, il Commissario ha letteralmente liquidato la nostra redazione con un personalissimo quanto assurdo: “Per me non potete entrare“. Il tutto, inoltre, davanti alla mediazione pacifica e completamente costruttiva dell’ASD Barletta 1922, con tanto di minaccia di multa qualora la sua disposizione fosse passata inosservata. Al termine di una discussione inverosimile, il fotografo di BarlettaSport si è accomodato in tribuna, senza la possibilità di portare a termine il suo lavoro a causa di un vero e proprio capriccio, così definito solo per non sfociare nell’abuso di potere.

Nessun ostacolo, invece, è stato posto agli operatori TV posizionati in campo con tutta l’attrezzatura del caso. Lungi da qualsiasi attacco ai colleghi dell’informazione e dall’intromettersi negli accordi con la FIGC Puglia o con le società, la denuncia mediatica della nostra redazione è rivolta alla mancanza di uniformità nei criteri d’accesso da parte di chi, al contrario, dovrebbe agevolare il lavoro e la diffusione mediatica di ciò che riguarda la più alta categoria regionale.

Si può parlare all’infinito dell’inesperienza degli arbitri, del clima negli stadi pugliesi e di tutto ciò che riguarda il fattore ambientale, ma non è semplice comprendere come un Commissario di campo possa spadroneggiare contro società calcistiche e mezzi d’informazione, ostacolando il lavoro delle redazioni che investono in questi eventi. Tra le varie situazioni da monitorare nel corso della stagione, il presidente del Comitato Regionale Puglia, Vito Tisci, dovrebbe analizzare anche il comportamento degli organi delegati. Barletta merita rispetto, il lavoro ancor di più.

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