Puttilli, fronte comune per accelerare Sinergia tra Cannito e dirigenza, c'è una ditta per la demolizione. No a deroghe per l'apertura

Puttilli, fronte comune per accelerare <small class="subtitle">Sinergia tra Cannito e dirigenza, c'è una ditta per la demolizione. No a deroghe per l'apertura</small>

Per ora, fuoco di paglia o meno, l’interesse di un’amministrazione comunale ancora in fase embrionale esiste. Per quel che riguarda lo stadio Cosimo Puttilli, questa è già una novità da non sottovalutare, soprattutto a fronte dei risvolti estivi che potranno tangere il Barletta 1922.

Ieri c’è stato il sopralluogo in via Vittorio Veneto: la dirigenza biancorossa è stata rappresentata dalla triade composta da Mario Dimiccoli, Pino Pollidori e Walter Dileo e dal direttore Antonio Crudele, il Comune di Barletta dal sindaco Mino Cannito, dal dirigente dell’Ufficio Lavori Pubblici Donato Lamacchia e dall’ingegnere Francesco Cognetti. Sul tavolo della discussione, ovviamente, modalità, tempistiche e competenze relative ai lavori e alla consegna dell’impianto.

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Consegna che, per forza di cose, passa dagli step burocratici e di cantierizzazione previsti a breve termine. Il primo riguarda la componente economica: il CIPE ha stanziato e trasferito i 2,2 milioni di euro nelle mani del Coni Servizi, che prende in carico la competenza delle operazioni. Il Comune di Barletta, dal canto suo, ha provveduto alle pratiche necessarie per la gara d’appalto, da cui è emersa la vittoria di un’impresa di Sannicandro di Bari. Questa raccoglierà l’incarico della demolizione delle strutture sottostanti, seguendo i tempi indicati dalla burocrazia.

Ovviamente, bisognerà innanzitutto sottostare alle procedure di aggiudicazione provvisoria e definitiva dei lavori. A partire dal momento in cui verranno ufficialmente assegnati gli incarichi di cantierizzazione, l’azienda dovrà avviare le operazioni di manutenzione entro un termine organizzativo di 120 giorni: una volta avviati i lavori, avrà a disposizione altri quattro mesi per concludere il tutto, pena il pagamento di una penale per i ritardi.

A scanso di ogni equivoco, la normativa sugli impianti sportivi impedisce l’utilizzo della struttura durante una cantierizzazione in essere. Favorevoli a tale soluzione o meno, sarà comunque impossibile trasferire il Barletta 1922 dal Manzi-Chiapulin al Puttilli durante le operazioni di demolizione e rendere fruibile la sola tribuna: lo stadio va consegnato interamente finito, non ci sono alternative o deroghe in tal senso.

Chiariti questi aspetti, si torna prepotentemente sulla domanda atavica: quando avverrà la consegna? Stando ad un avanzamento lineare e senza intoppi delle operazioni, ipotesi sulla quale ci si riserva il diritto di dubitare per via delle esperienze pregresse, il Puttilli non sarà disponibile prima di nove o dieci mesi, considerando anche le procedure burocratiche per l’aggiudicazione definitiva dei lavori.

Uno specchietto generale di questo tipo, in realtà, non fa altro che avvalorare la tesi delle scorse settimane: il campionato si vince al Manzi-Chiapulin, senza alibi sullo stadio, che invece potrebbe godere di un’accelerazione nella consegna solo se le parti incaricate subissero la pressione dei risultati del Barletta. Tutti gli altri discorsi sono solo giri di parole e scusanti che non reggono più.

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