“Io, Fiocco e mio figlio al traguardo: che male c’è ?” Il curioso episodio accaduto a Nicola Tanzi alla "Mennea Half Marathon"

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Squalificato per aver corso con il suo cane. Questo è il singolare episodio accaduto al 57enne barlettano, Nicola Tanzi, che ha corso domenica scorsa la Mennea Half Marathon con il figlio di 17 anni, diversamente abile e, negli ultimi 50 metri, con il suo barboncino, Fiocco. Un’applicazione delle regole sin troppo severa, ma che non macchia l’encomiabile percorso portato a termine dalla famiglia Tanzi, tra i protagonisti assoluti dell’evento.

Uno scatto della Mennea Half Marathon. Tanzi e il figlio di 17 anni con due amici

“Non sono un professionista-ha detto Nicola ai nostri microfoni-ma ho questa grande passione. Ho girato, insieme a mia moglie e mio figlio di 17 anni, l’Italia per partecipare, con divertimento e gioia, a diverse maratone. Chiaro che però, rispetto a Roma, Rimini e Firenze, correre nella tua città è differente ed è un privilegio farlo in un evento dedicato al grande Pietro Mennea. Ringrazio la società della Barletta Sportiva, per cui sono tesserato, oltre ai miei amici, Giuseppe e Marco, che hanno condiviso con noi questa tappa. Mio figlio poi si diverte tantissimo, non ci fermeremo qui“.

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La riflessione si sposta sulla sin troppo severa squalifica, ripercorrendo l’episodio. “A 50 metri dal traguardo-prosegue-il mio barboncino di 7 anni, Fiocco, è venuto verso di noi. Ho pensato di chiudere la gara anche con il mio cane che, tra l’altro, ha un bellissimo rapporto con mio figlio. Poi ho visto un giudice della Fidal inveire verso di me, minacciando di squalificarmi. Cosa che poi effettivamente è accaduta, ma mai pensavo si arrivasse a tanto. Alla fine il tempo con cui si chiude una gara per me è relativo, io corro con mio figlio e sono felicissimo di questo. Non chiedo altro”.

Una filosofia di vita da prendere come esempio: la corsa come libertà. “Dopo la squalifica-chiude-è finito tutto lì. Certo fa dispiacere, ma non mi fermo per nessuna ragione. Correre è fantastico. Io e mio figlio ci sentiamo liberi dopo aver percorso km di sorrisi. Non dimentichiamo che è anche un modo per conoscere nuovi posti e fare nuove amicizie. Prossimo obiettivo? L’estero, abbiamo voglia di partecipare alla maratona di Praga. Saremo pronti per questa nuova bellissima avventura”. Parola di Nicola Tanzi.

 

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