Tribuna stampa, il pasticcio alla barlettana Ieri il comunicato del Comune, domenica un'inspiegabile comunicazione verbale

Tribuna stampa, il pasticcio alla barlettana <small class="subtitle">Ieri il comunicato del Comune, domenica un'inspiegabile comunicazione verbale</small>

Sarà stata la fretta nel momento della manifestazione, sarà stata la voglia di rendere immediatamente confortevole uno spazio che, di confortevole, non ha davvero nulla, o forse sarà stato l’ennesimo, nuovo capitolo di un’incompetenza senza fine. L’agognata tribuna stampa del Manzi-Chiapulin, la cui utilità era emersa a settembre e la cui inaugurazione è avvenuta meno di tre settimane fa, è già da considerarsi inagibile.

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LA NOTA DEL COMUNE – Il perchè? È tutto spiegato nella nota del Comune di Barletta, diramata nella serata di ieri e volta a chiarire ciò che succederà nei prossimi mesi. Il castelletto aperto per il match contro il Galatina e da utilizzare fino al termine della stagione, dunque, non è da considerarsi a norma e l’intervento dell’amministrazione comunale servirà a renderlo fruibile a partire dal prossimo campionato. Lasciando intendere, tra l’altro, che ogni riferimento al Puttilli è completamente da dimenticare: via dei Mandorli continuerà a sostituire via Vittorio Veneto a tempo indeterminato, nonostante i lavori per il rifacimento di pista d’atletica e manto erboso stiano andando avanti da fine gennaio.

LA COMUNICAZIONE VERBALE DI DOMENICA – Ciò che lascia realmente interdetti, però, è il modo in cui si è arrivati alla comunicazione ufficiale di Palazzo di Città. Dopo l’utilizzo senza alcun problema durante Barletta-Galatina e lo svolgimento delle normali operazioni dei media durante Barletta-Novoli, il postpartita di domenica ha visto l’arrivo dei dirigenti comunali che, attraverso una comunicazione del tutto verbale e senza un atto scritto, hanno certificato l’inagibilità della tribuna stampa. Strano sia perchè non c’è stato alcun problema nelle due settimane precedenti, sia perchè l’intervento informativo è arrivato soltanto dopo il termine del match, con gli operatori dell’informazione presumibilmente a rischio in termini di sicurezza.

UNA GESTIONE RIDICOLA – La grottesca dinamica di intervento e comunicazione non fa altro che avvalorare una tesi già esistente da troppo tempo: il Comune di Barletta non sa che pesci prendere in materia di impiantistica sportiva. Dare l’ok per l’utilizzo di una struttura e ritrattare la propria decisione a distanza di mezzo mese è un’inammissibile mancanza di professionalità e soprattutto responsabilità, considerando il fatto che, trattandosi di una costruzione inagibile, gli incaricati comunali hanno giocato con la vita di decine di persone per 14 giorni. A questo punto, è necessario un passo indietro da parte dei responsabili e un’ammissione di colpe che non può essere attenuata dall’installazione di reti metalliche e cancelli d’accesso, come anticipato nella nota diramata ieri.

I PROSSIMI MESI – Per le prossime tre partite casalinghe contro Otranto, Avetrana e Noicattaro, il Barletta tornerà dunque alla struttura originaria, con l’auspicio che i media incorrano in meno difficoltà logistiche possibili da qui al termine della stagione. Il problema verrà accentuato anche con l’inizio della regular season dei Mad Bulls BT, che cominceranno la loro avventura in Serie A2 di football americano proprio al Manzi-Chiapulin. Un altro pasticcio alla barlettana, quello di via dei Mandorli, che nasconde il più grosso polverone sotto un tappeto ormai stracolmo. Il Puttilli rimane una chimera e la sua assenza rischia di ripercuotersi anche sulla prossima annata sportiva, sia del Barletta che delle altre società costrette a dividere con i biancorossi l’unico impianto agibile della città.

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