Altamura-Barletta 2-1, le pagelle In difesa si salva solo Varola, pochi spunti in attacco

Altamura-Barletta 2-1, le pagelle <small class="subtitle">In difesa si salva solo Varola, pochi spunti in attacco</small>

Una domenica condizionata da tre occasioni isolate, da un lato e dall’altro. Alla fine la spunta l’Altamura, che batte 2-1 il Barletta al D’Angelo: vantaggio di Lavopa, rimonta murgiana con Montrone e Fernandez. I biancorossi pagano l’immediato abbassamento dei reparti dopo il lampo iniziale, trovando negli errori della difesa il turning-point di una giornata che avrebbe potuto raccontare altro. Ecco le pagelle dei protagonisti in campo.

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Rossetti colpevole su entrambi i gol.

Rossetti, voto 4,5: giornata da dimenticare per il portiere abruzzese, che valuta fuori la deviazione di Monopoli su tiro al volo di Montrone e subisce il pareggio a cinque minuti dall’intervallo. Un errore di posizione, poi, costa il raddoppio di Fernandez con un gesto tecnico che sfrutta i due passi in avanti del numero uno ospite.

Donvito, voto 4,5: male anche il terzino destro, puntualmente attaccato e puntualmente in difficoltà nonostante le numerose assenze nel reparto offensivo altamurano. I padroni di casa sfruttano in maniera costante la corsia mancina, complici anche gli errori in fase di disimpegno e copertura da parte del laterale under.

Digiorgio, voto 5,5: regge il confronto come può, ma soffre più di un contrasto aereo e va in difficoltà quando deve scalare in marcatura, soprattutto per coprire gli errori dei compagni di reparto. Perlomeno mostra un po’ di attenzione e lucidità in più, anche se non basta per raggiungere la sufficienza.

Monopoli, voto 5: giornata negativa per l’altro centrale biancorosso, protagonista in occasione di entrambi i gol avversari. La sfortunata deviazione sul tiro di Montrone attenua le colpe e le trasferisce a Rossetti, ma sul raddoppio non attacca il rimbalzo poi sfruttato da Fernandez. Troppa libertà, non basta il salvataggio su Rotunno nella ripresa.

Varola strappa l’unica sufficienza della difesa.

Varola, voto 6: l’unica nota lieta del reparto arretrato. La reazione dell’Altamura dopo lo svantaggio si concentra inizialmente sulla sua fascia, ma i murgiani capiscono subito di dover cambiare lato. Pulito nei contrasti e nei disimpegni, si spinge con regolarità in avanti e non viene premiato su un contropiede potenzialmente d’oro.

Zingrillo, voto 5,5: sia l’entusiasmo dopo il gol, sia l’approccio soft degli avversari gli permettono di conquistare campo e palloni nella prima parte del match. Quando è costretto agli straordinari, però, cala sotto i colpi di Fiorentino e Montemurro, che hanno più gamba e più determinazione nel recuperare il risultato.

Dentamaro, voto 5,5: stessa chiave di lettura del collega di mediana, pur con mansioni diverse. Cerca di dettare i tempi fin dai primi minuti, richiamando all’ordine uno spaesato e frettoloso Donvito. L’abbassamento dei reparti gli nega quella frazione di secondo in più per ragionare col pallone tra i piedi, in ritardo anche sul 2-1 di Fernandez.

La gioia di Lavopa per il gol del vantaggio.

Lavopa, voto 6: pronti, via e attacca lo spazio sul pallone di Mignogna. Il gol del vantaggio è anche l’unico squillo nella partita dei biancorossi, che si affidano proprio all’esterno per ripartire e creare i maggiori pericoli. Il duello con Montrone è sfiancante, ma equilibrato. Esce stremato a dieci minuti dalla fine.

Sguera, voto 5,5: il solito lavoro sporco al servizio della punta più pura, ma il Barletta si schiaccia e la ricerca delle sue sponde diventa morbosa e spesso inutile. Il duello con i tre della difesa avversaria è un compito reciprocamente duro, ma i malintesi sui palloni da rifinire fanno scendere l’attaccante barlettano sotto la sufficienza.

Mignogna, voto 6: impiega una manciata di secondi per accendere la luce per l’unica volta nella domenica. Lavopa sfrutta il suo assist dalla destra ed è l’unico a farlo, anche quando il tarantino parte in contropiede. Paga la sottile linea tra la necessaria ripartenza solitaria ed una testardaggine fine a se stessa, ma la sostituzione è forse eccessiva.

Lorusso, voto 5,5: il lavoro a fisarmonica con Sguera funziona in meno occasioni di quelle auspicate. Sponda e allungo, stop e profondità sono manovre che mettono alla prova la difesa dell’Altamura, che però rimane in superiorità numerica a causa dei ritmi lenti del gioco di rimessa biancorosso. Il centravanti si sacrifica come può.

Faccini, voto 5,5: entra per Mignogna, con la speranza che il Barletta riesca ad alzare il baricentro con un uomo in più in attacco. La mossa di Pizzulli e Papagni riesce a metà, l’attaccante ha la palla del 2-2 a centro area, ma la girata di destro è strozzata tra le mani di un timido Keita. Poco altro in venti minuti di sportellate.

Grumo, sv.

Khalil, sv.

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