“Senza Sport muore il futuro”, Barletta scende in campo Strutture fatiscenti e disagi per tutte le società sportive, ecco la conferenza di presentazione

“Senza Sport muore il futuro”, Barletta scende in campo <small class="subtitle">Strutture fatiscenti e disagi per tutte le società sportive, ecco la conferenza di presentazione</small>

L’emergenza chiama e Barletta risponde, con tutte le associazioni sportive unite per un unico intento: quello di restituire alla città delle strutture sportive adeguate, ora che sono sempre più fatiscenti e inutilizzabili soprattutto per i più giovani. Nella cornice dell’Ipanema è stata presentata l’iniziativa “Senza Sport muore il futuro”, manifestazione che domenica vedrà impegnati tutti dal calcio all’atletica leggera.

“Noi siamo qui con il cuore – ha ammesso Antonio Mennuni, membro del Gruppo Erotico – è impensabile che un capoluogo di provincia non possa fare sport a livello agonistico. Siamo stanchi di essere presi in giro da gente che ci ha sempre promesso, ma non ha mai mantenuto. Lo sport è aggregazione e crescita, però Barletta è piena di disagi: questo è solo l’inizio di una lunga battaglia, non ci tireremo indietro”. Gli ha fatto eco Manuel Marzocca, presidente dei Mad Bulls Bt: “L’idea di riunirci è stata la cosa più bella che potesse capitare. Anche noi domenica saremo presenti alla manifestazione e parteciperemo con i nostri bambini, oltre ad una rappresentanza senior della squadra. Giocando in strutture fatiscenti, abbiamo anche difficoltà a raccogliere sponsor”. Appunto gli sponsor e di conseguenza anche gli imprenditori, che in questa situazione si trovano con le mani legate, impossibilitati a concedere visibilità a tutte quelle società che di anno in anno devono fronteggiare spese sempre più elevate per tenere viva l’attività agonistica.

I disagi per la pallacanestro sono risaputi, come testimoniano gli spogliatoi del PalaMarchiselli, ma c’è una questione ancora più paradossale che la Sportinsieme Sud Barletta si trova a vivere: “Siamo costretti a costruirci le carrozzine – fa sapere Ruggiero Lauroia –  senza dimenticare tutti i disagi che abbiamo nell’accedere anche agli spogliatoi. Dovremmo essere una categoria protetta, ma non lo siamo affatto. Tutti continuano a fare finta di niente e non mi sembra affatto giusto: lo sport è divertimento anche per i disabili”. Intanto sono state comunicate tutte le direttiva per la manifestazione di domenica: si partirà alle ore 11 in punto dallo stadio “Cosimo Puttilli” e si proseguirà verso via Alvisi con una sosta anche al “Lello Simeone”, fino ad arrivare a Piazza Aldo Moro, dove il tutto si concluderà. L’invito è esteso a tutta la città, non mancare!

 

 

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