Cerignola-Barletta 3-1, le pagelle Biancorossi puniti dalle singole giocate, ma il centrocampo non regge

Cerignola-Barletta 3-1, le pagelle <small class="subtitle">Biancorossi puniti dalle singole giocate, ma il centrocampo non regge</small>

Terza sconfitta nelle ultime quattro partite per il Barletta, che continua a far fatica lontano dal Manzi-Chiapulin. Stavolta, l’ostacolo è di quelli insormontabili: la capolista Cerignola si impone 3-1 al Monterisi, ma la battaglia si risolve soltanto per gli episodi isolati durante un match giocato sostanzialmente alla pari. Tuttavia, i biancorossi devono fare i conti sui punti deboli che emergono in maniera decisiva con le concorrenti di alta classifica. Le pagelle lo dimostrano.

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Rossetti, voto 5,5: tre gol su cui non è colpevole, ma rimangono pur sempre tre gol. Nessuno squillo per il portiere abruzzese, che con un pizzico di fortuna in più avrebbe potuto cambiare le sorti della domenica. Intuisce il rigore di Marinaro, ma non ci arriva per un soffio.

Aprile, voto 6: la prima sufficienza è per l’assist-man di giornata. Il difensore, chiamato a sostituire Varola sulla sinistra, piazza il pallone che genera il momentaneo pareggio. La palla per Loiodice che porta all’1-0 arriva dal suo lato, ma è l’intera difesa a farsi sorprendere.

Luigi Monopoli, sanzionato per una presunta trattenuta che vale il rigore.

Monopoli, voto 5,5: prestazione così così del centrale biancorosso, costretto a fiatare sul collo di Di Rito. Due episodi condizionano la sua domenica, ovvero l’incomprensione con Rossetti nel primo tempo e la trattenuta, dubbia ma sanzionata, per il rigore del 2-1 cerignolano.

Digiorgio, voto 6: il capitano conquista una sufficienza grazie al lavoro di gestione nella retroguardia. Poche occasioni sia per metterlo in difficoltà, sia per spiccare oltre la sufficienza. La grana peggiore, Di Rito, spetta al compagno di reparto.

Donvito, voto 6: il migliore del parco under biancorosso, strappa una sufficienza risicata che è più un premio al coraggio contro le mosse di Farina, che sposta continuamente Loiodice per non dargli punti di riferimento. Alla fine, il Cerignola non sfonda dal suo lato.

Zingrillo, voto 5,5: partita in ombra per il numero 4 barlettano, presente in poche occasioni nella fase centrale del gioco. La mediana morbida si fa sentire contro Vicedomini ed altri giocatori che puntano alla Serie D, ne va di mezzo anche la sua consueta grinta.

Centrocampo insufficiente, i tre soffrono la capolista.

Dentamaro, voto 5,5: tra i tre del centrocampo, è quello che sembra capirci di più. Buon inizio, gran presenza in manovra ed una splendida palla per Cormio, poi il crollo verticale nella ripresa e la mancanza di ritmo nei minuti finali durante l’accenno di forcing.

Cormio, voto 5: l’esatto opposto di Dentamaro, soffre dal primo all’ultimo minuto e non riesce ad imporsi tra impostazione e non possesso. Il cross del centrocampista barese è proprio sui suoi piedi, ma invece di calciare al volo tenta il pallone in mezzo. La panchina biancorossa, giustamente, mostra il suo disappunto.

Faccini, voto 5: anche per l’attaccante, si tratta di una domenica fuori dai radar. L’unico spunto è un tiro da fuori area ad inizio partita, con la mira che si spegne di poco a lato. Da quel momento in poi, nemmeno un pallone giocato o giocabile.

La gioia per il momentaneo pareggio di Lorusso.

Lorusso, voto 6,5: ancora a segno dopo aver deciso il match contro l’UC Bisceglie, ma stavolta non basta per andare a punti. Si fa male e viene sostituito pochi minuti dopo il gol, poi un’espulsione totalmente inventata da Grimaldi. Lascia la panchina con l’aiuto dei medici.

Sguera, voto 5,5: al ribasso, nonostante il solito buon lavoro di sponda e sacrificio nei contrasti aerei. Il problema è che, nei momenti di maggiore difficoltà, ci si aspetta che sia lui a caricarsi il reparto e l’intera squadra sulle spalle, ma a Cerignola non è giornata per imprese di questo tipo.

Mignogna, voto 5,5: la forza di volontà con cui si è messo a disposizione è già un miracolo, dopo tutto quello che è successo negli ultimi giorni. Entra senza incidere e si uniforma alla prestazione dei suoi compagni di squadra, ma è l’unico realmente giustificato.

Lavopa, voto 5: bastano pochi minuti di partita per entrare nel tabellino, ma nella parte sbagliata. Entra al posto di Zingrillo e gli viene sventolato il cartellino rosso, da cui poi nasce il parapiglia che porta a più di un allontanamento. Nel mezzo, gli viene recapitato anche qualche invito poco gradevole da parte degli avversari.

Lisi, sv.

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