Amarcord, Roberto Rovani: “Rete indimenticabile, non vedevamo l’ora di giocare” Uno degli eroi della promozione in Serie B nel 1987, protagonista con la rete di Sorrento, si racconta

Amarcord, Roberto Rovani: “Rete indimenticabile, non vedevamo l’ora di giocare” <small class="subtitle">Uno degli eroi della promozione in Serie B nel 1987, protagonista con la rete di Sorrento, si racconta</small>

La sua è indubbiamente la rete più importante nella storia del Barletta, un colpo di testa all’angolino dopo aver eluso la marcatura di Bucaro, valso l’esplosione di gioia dei numerosi tifosi biancorossi accorsi allo stadio Italia. Stiamo parlando di Roberto Rovani, uno degli eroi della storica promozione in Serie B del 1987, ancor oggi molto emozionato al ricordo di quell’indimenticabile annata.

“Ricordo benissimo il gol-esordisce l’ex attaccante biancorosso-come farei a dimenticarlo? Ricordo che, oltre a essere la mia prima rete, è stata quella più importante della stagione. Impossibile mettere da parte le dinamiche, soprattutto quelle dopo la mia segnatura. Lo stadio di Sorrento, praticamente tutto biancorosso, in quel momento è esploso di gioia. Nel pre non vedevamo l’ora di giocare quella partita, avvertivamo tutti una sorta di smania piuttosto che tensione. Era una squadra di grande personalità, composta da giocatori che avevano già vinti i campionati, mentre io ero tra i più giovani, ma sapevo che mi avrebbero sostenuti”.

Una grande cavalcata, ma Roberto indica un match in particolare per la svolta del campionato del Barletta. “Penso che l’episodio chiave sia stato il recupero del match di Martina Franca, vinto da noi per 1-0. In quel momento credo che in noi sia nata la consapevolezza di essere una squadra pronta per il grande salto, anche se successivamente abbiamo perso lo scontro diretto con la Casertana. Quel risultato negativo però non ci ha condizionato più di tanto. Sapevamo di essere un’ottima squadra, guidata da giocatori esperti che avevano ancor voglia di vincere“.

Ottima punta, Rovani è uno dei tanti esponenti del calcio anni ’80-’90, oggi ricordato con nostalgia da diversi tifosi. “Il calcio di ieri è lontano parente di quello di oggi. Non parlo sotto l’aspetto tecnico, ma in termini di passione: i calciatori erano attaccati al valore della maglia e i giovani erano sin da subito ben messi in campo. Oggi anche in Serie A si riscontrano errori clamorosi, cosa che accadeva anche con noi ma in modo diverso. Facevamo sì esercitazioni tattiche, ma ognuno di noi sapeva di fatto già cosa fare. Oggi invece l’allenatore è ancora più determinante. All’epoca invece contava prevalentemente nella gestione, ma ragazzi come del resto me che ero giovanissimo a Barletta, seguivano i consigli di giocatori esperti. C’era maggiore umiltà anche da parte nostra”.

Una chiosa sullo stadio, elemento fondamentale per il raggiungimento di nuovi traguardi: “Avere uno stadio agibile è importante, soprattutto nelle piazze calde come Barletta. Il tifoso deve essere il dodicesimo uomo in campo, è penalizzante avere uno stadio poco capiente o migrare in altre sedi come è accaduto negli ultimi due anni. La componente stadio è fondamentale: noi abbiamo vinto il campionato soprattutto grazie al sostegno della tifoseria, in casa e in trasferta. Spero che l’amministrazione barlettana risolva quanto prima il problema. Barletta in Eccellenza è sicuramente un concetto improponibile, so che è difficile e bisogna che diversi fattori coesistano, ma auguro davvero il meglio alla Barletta sportiva.” Parola di Roberto Rovani.

Contattaci su Whatsapp!


whatsappbutton+ 39 392 5981658


YELL!

Resta sempre aggiornato sulla tua squadra del cuore

Inserisci Nome e Cognome

Inserisci la tua E-mail

 

 

Free Tour mini wide

Le Ultime

Le Gallery Biancorosse