Manifestazione, in strada anche le associazioni sportive Tutti uniti per riconquistare l'impiantistica barlettana. Non solo calcio, anche futsal, basket e football

Manifestazione, in strada anche le associazioni sportive <small class="subtitle">Tutti uniti per riconquistare l'impiantistica barlettana. Non solo calcio, anche futsal, basket e football</small>

Il 22 gennaio è già stato cerchiato in rosso sul calendario, ma è da considerarsi molto più di una manifestazione. Per la Barletta dello sport è molto simile ad un compito in classe, al quale bisogna arrivare preparati e con un obiettivo ben preciso: ottenere un risultato grazie alle competenze acquisite nelle settimane precedenti. La parola d’ordine per l’appuntamento del mese prossimo è consapevolezza, quella dei propri mezzi e delle proprie esigenze, certo, ma anche quella della necessità di ogni passaggio legato alle strutture sportive della città. Per raggiungere questo status che all’ambiente è spesso mancato, il viatico scelto è quello di una coesione tra la Curva Nord, che organizza il corteo per il Puttilli, e le associazioni sportive barlettane, che ugualmente hanno bisogno di una svolta per la questione impiantistica.

I Mad Bulls accanto agli ultras per le strutture sportive della città.

L’INCONTRO – Ieri sera, con una riunione presso la sede del Gruppo Erotico 1987, si è ufficialmente formato il fronte comune che porterà avanti l’organizzazione della manifestazione. Oltre agli ultras biancorossi, hanno partecipato al summit il presidente dei Mad Bulls BT Manuel Marzocca, Mimmo Zingrillo per il Barletta 1922, Giuseppe Pinto in rappresentanza di Etra, Rossini, Delvecchio Sport e Scuola di Portieri e Pasquale Palmitessa per la Polisportiva Arè Barletta, in attesa di poter allargare il cerchio anche alle altre società agonistiche barlettane, già invitate a prender parte all’evento.

Il Manzi-Chiapulin viene sfruttato a qualsiasi ora della giornata.

LA STRATEGIA – La base da cui partire è stata individuata nello stadio Cosimo Puttilli, sia come maggiore urgenza strutturale sia come fattore trainante per tutti gli altri impianti che versano in condizioni precarie. Smarcando il problema di via Vittorio Veneto, automaticamente verrebbero risolti i problemi logistici della principale squadra di calcio cittadina e, con un effetto domino, verrebbero tamponate anche le esigenze di chi, allo stato attuale, è costretto ad una guerra tra poveri per ritagliarsi qualche ora di allenamento al Manzi-Chiapulin, tra l’altro a rischio danni per il costante utilizzo del sintetico in qualsiasi momento della giornata.

Smarcare il Puttilli per arrivare agli altri impianti.

LE PROBLEMATICHE COMUNI – L’accavallamento di Barletta 1922, Mad Bulls BT e scuole calcio, tutte riversate in un’unica struttura, è dovuto anche allo stato di incuria ed abbandono del Lello Simeone, già documentato nel nostro dossier fotografico di settembre durante il Mennea Day. A ciò si aggiunge la tensostruttura di via dei Mandorli, tecnicamente inagibile per l’assenza del gommato sul rivestimento superficiale, e le difficoltà organizzative nella gestione del PalaDisfida, con i locali interni adibiti ad attività extra-sportive e spesso non in grado di rispondere alle esigenze di chi ne usufruisce quotidianamente. È facile notare come il problema dell’impiantistica sportiva si sia diffuso a macchia d’olio, colpendo gradualmente tutte le strutture potenzialmente a disposizione e di fatto inutilizzabili. Da qui, dunque, parte anche il rinnovo dell’appello a chi ancora non ha risposto presente.

SENSIBILIZZARE LA CITTÀ – Partire immediatamente con la manifestazione del 22 gennaio, per quanto urgente, costringerebbe a saltare l’importante step della sensibilizzazione. L’opinione pubblica, anche per via delle problematiche politiche in atto, ha visto nello sport un problema di secondaria importanza, ma alle ambizioni puramente sportive si sommano adesso le preoccupazioni delle altre associazioni per quel che riguarda lo svolgimento delle attività in piena sicurezza, una componente alla quale nemmeno il più disinnamorato dello sport può voltare le spalle.

LOGO, CONFERENZE, INIZIATIVE – Il 2017 partirà con le prime iniziative d’impatto sia mediatico sia semplicemente comunicativo, come la creazione di un logo che andrà ad accomunare tutte le parti scese in campo. Tra gli step annunciati, inoltre, è prevista una conferenza stampa in cui verrà illustrato il piano delle motivazioni che hanno portato a tale mossa, infine un altro incontro che, prima della manifestazione, avrà come obiettivo un invito rivolto all’amministrazione comunale. È questo, l’obiettivo dell’iniziativa collettiva: fare chiarezza anche sul più piccolo cavillo burocratico, come quello dell’appalto-fantasma per il manto erboso, e mettere a nudo le competenze di chi, fino a questo momento, ha schivato con manovre teatrali la realtà dei fatti.

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