Barletta 1922, chi si accontenta rode Pareggio soporifero a Noicattaro, Immacolata senza grinta

Barletta 1922, chi si accontenta rode <small class="subtitle">Pareggio soporifero a Noicattaro, Immacolata senza grinta</small>

Vincere con l’ultima in classifica e pareggiare con indolenza nella trasferta successiva, pur contro un avversario più quotato del precedente, equivale a non aver fatto nulla. Il Barletta naviga a vista, senza confermarsi o legittimare il piazzamento playoff riconquistato domenica. Lo 0-0 di Noicattaro rispedisce i biancorossi fuori dalla griglia promozione, confermando un’altalena che va necessariamente stoppata prima della fine dell’anno solare.

Scarsa grinta, testa altrove.

LA LETTURA – È un pareggio insipido, quello in terra barese, frutto di novanta minuti alla costante ricerca del minimo indispensabile. Pochi sprazzi di rilievo per tutto l’arco del match, superficialità nell’ultimo passaggio ed inutili preziosismi che vanificano una pur valida costruzione, almeno durante la pressione del primo tempo e nell’ultimissima fase della ripresa. Che sia scarsa concentrazione o mancanza di figure trainanti sul terreno di gioco, vista l’assenza last-minute di Zingrillo in mediana, poco importa: alla squadra di Pizzulli continua a mancare quel pizzico di cattiveria che serve a sbloccare partite senza granché da raccontare.

Il tifo biancorosso a Noicattaro.

LE RISPOSTE – Diventa qualunquista, inoltre, il discorso legato al sostegno incondizionato da parte della tifoseria, che anche durante l’Immacolata sceglie di seguire un Barletta scarico piuttosto che sfruttare diversamente le festività. E sarebbe incoerente anche crucciarsi dei risultati altrui, pensando all’occasione sprecata: i pareggi delle prime tre, la vittoria del Casarano che allontana il quarto posto, il sorpasso dell’Otranto sono tutti fattori che si è scelto di accantonare nelle scorse settimane, aspettando che i biancorossi convincano e si auto-convincano di poter lottare per qualcosa di serio. Si è fatto il massimo, si è fatto di tutto per schiodare la squadra dalle pressioni di inizio stagione, ma l’impressione è che il mercato invernale debba portare più carattere che tecnica all’interno dello spogliatoio.

Pizzulli non pensa al mercato, ma non si può.

IL MERCATO – È proprio quel mercato che lascia in sospeso l’ambiente. Dopo le partenze eccellenti, anche Martino è pronto a lasciare la truppa. Da qui riparte il lavoro della dirigenza: si andrà per una risicata lotta playoff oppure si proverà a rialzare sensibilmente il tasso qualitativo della rosa, in modo da credere concretamente in un progetto di rimonta? Pizzulli ha scelto di pensare al campo, mettendo tutti in guardia sulle distrazioni causate da eventuali trattative, ma la risposta giunta da Noicattaro lascia intendere che non si possa fare a meno di guardare verso ciò che offre la sessione di dicembre.

DUE IN CASA – Nonostante la voglia di pensare a ciò che potrà essere, c’è una priorità che risponde al nome di doppio impegno casalingo. Domenica, al Manzi-Chiapulin, arriverà l’Hellas Taranto per l’ultima giornata d’andata: il Barletta può girare a 26 punti, che nell’economia di 30 giornate complessive corrispondono ad un quinto posto appena acciuffato. Le motivazioni non mancano, anche in riferimento a quanto avvenne a Faggiano otto mesi fa. Dopo i tarantini, sarà la volta del Casarano per lo scontro diretto che chiuderà il 2016. Arrivare alla domenica successiva con il bersaglio nel mirino è l’obiettivo da porsi a breve termine.

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