UC Bisceglie-Barletta 1-0, le pagelle Dentamaro flop, si salva solo Zingrillo: i numeri della Coppa

UC Bisceglie-Barletta 1-0, le pagelle <small class="subtitle">Dentamaro flop, si salva solo Zingrillo: i numeri della Coppa</small>

La strada verso la finale di Coppa Italia si complica, l’UC Bisceglie vince 1-0 in netta superiorità numerica e mette in cassaforte la semifinale d’andata al San Pio di Bari. Per il Barletta c’è ancora margine di rimonta, ovviamente, nel match di ritorno del 24 novembre, ma Pizzulli dovrà rapidamente trovare la quadratura per evitare un’altra partita di questo tipo. Le pagelle testimoniano il flop di metà settimana.

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Rossetti, voto 5,5: incolpevole sul gol di Ventura, il portiere biancorosso rimane ancora incerto sui palloni vaganti in area piccola, riducendo al minimo sindacale le uscite sui palloni alti. Un errore di posizionamento viene graziato dalla traversa sul tiro-cross di Vitale, poi un paio di interventi che gli fanno guadagnare mezzo punto.

Varola, voto 5: una sua ingenuità a centrocampo, da dividere con l’arbitro, costa al Barletta l’intero match. Il doppio giallo per simulazione è un provvedimento fiscalissimo ed altrettanto pesante da parte di Totaro, ma non può scagionare il terzino sinistro per una leggerezza che rischia di costare caro.

Ola, voto 5: ben più evidente la gomitata del difensore centrale, che casca nella trappola del secondo giallo e compromette definitivamente il pomeriggio dei biancorossi. Poco altro da segnalare in un match che, fino all’intervallo, fa già intravedere una giornata sottotono.

Aprile, voto 5,5: leggermente meglio dei compagni di reparto, soprattutto per aver gestito la situazione nel momento più difficile del match. Tuttavia, le disattenzioni sui cross di Moscelli e Vitale ed una palla persa in fase d’impostazione, poi recuperata pochi secondi dopo, ne condizionano il giudizio generale.

Donvito, voto 5: ancora impacciato il terzino destro biancorosso, che fatica nella gestione del pallone e raramente alza la testa per servire i compagni meglio piazzati. Nel finale gli tremano le gambe su un retropassaggio a Rossetti, regalando un calcio d’angolo in una situazione di doppia superiorità numerica.

Zingrillo, voto 6: la prima ed unica sufficienza della squadra arriva a centrocampo, dove il capitano fa la voce grossa finché gli è possibile. Più di un recupero importante in fase di non possesso, tanta corsa e, infine, anche il sacrificio di scalare sulla corsia sinistra di difesa per tenere in piedi la baracca nel finale di partita.

Dentamaro, voto 4,5: ancora una prestazione negativa, già intravista nel primo tempo con la troppa lentezza palla al piede e diversi errori di posizione che favoriscono la manovra biscegliese. Scala al centro della difesa dopo il rosso ad Ola, ma diventa il terzo espulso per un fallo da ultimo uomo dopo una palla persa al 90′.

Santoro, voto 5: l’apporto nel tridente alle spalle del centravanti è praticamente nullo per tutto l’arco del primo tempo, confermando un piccolo trotto che non vede mai protagonisti gli attaccanti biancorossi. Il cambio dopo nemmeno un’ora di gioco non è solo per motivi tattici.

Pizzutelli, voto 5,5: qualche spunto in più da parte del fantasista, confermato dopo la buona prova di domenica contro il Molfetta. Difficilmente, però, le partite si vincono con le azioni in solitaria ed innamorarsi del pallone in una giornata come questa non è la cosa migliore da fare.

Loiodice, voto 5,5: è il più vicino alla sufficienza, sia per sacrificio che per dedizione alla causa, ma il sostegno inesistente dei compagni di reparto finisce per condizionare anche la sua prestazione. Qualche spunto c’è, ma l’inferiorità numerica lo costringe a tornare nei ranghi.

Di Rito, voto 5: due colpi di testa pericolosi, entrambi in posizione di fuorigioco. Il Di Rito del giovedì barese è tutto in un paio di sortite all’inizio del primo tempo, prima di abbassarsi a supporto dei compagni in difesa. Dal punto di vista offensivo, l’argentino rimane fermo al breve scatto di Novoli.

Mignogna, voto 5,5: entra al posto di Santoro, ma la situazione non cambia. Ha l’attenuante di non aver partecipato alla manovra offensiva in parità numerica, ma è troppo poco per meritare una sufficienza.

Cormio, voto 5,5: stesso discorso di Mignogna. Il suo ingresso al posto di Pizzutelli serve a fare maggior contenimento, vista la condizione precaria in campo. Poco da segnalare oltre alla legna fatta in mediana.

G.Lorusso, sv

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