Barletta 1922, la prima senza Bitetto Col Molfetta in campo alle 14:30, domenica di transizione

Barletta 1922, la prima senza Bitetto <small class="subtitle">Col Molfetta in campo alle 14:30, domenica di transizione</small>

Curci in panchina, il Molfetta, gli interrogativi sulla reazione della piazza. Non è una domenica come tutte le altre, quella che andrà in scena tra poche ore al Manzi-Chiapulin. Il Barletta torna in campo dopo la sconfitta di Novoli, ma soprattutto dopo gli strascichi che hanno portato all’esonero di Francesco Bitetto e alle dimissioni, poi respinte, di Vincenzo De Santis. Le scrivanie lasciano il posto al campo: alle 14:30 arriva la squadra di Lanza, avversario fortunatamente soft per il momento dei biancorossi.

Concentrarsi sui tre punti.

Concentrarsi sui tre punti.

SOLO LA VITTORIA – Parlare di tattica dopo una settimana del genere, francamente, è quanto di più lontano dalle priorità del momento. Anche il match contro il Molfetta, però, ha un suo perchè ed è importante come ogni giornata: servono tre punti, non importa come, perchè la classifica continua a correre ed il ritardo dalle prime della classe recita già quota sette. Un distacco che, allo stato attuale, sembra complicatissimo colmare, ma anche da partite di transizione, non tanto sul piano tecnico quanto psicologico, passa una rimonta alla quale bisogna credere sulla parola di vecchi e nuovi.

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Di Rito, gol e squalifica.

Di Rito, gol e squalifica.

EMERGENZA – I problemi più gravi, per quel che riguarda la formazione, risiedono tra porta e attacco. La squalifica di Rossetti catapulta Diouf nello scacchiere titolare, mentre la difesa non potrà contare su Gigi Digiorgio, che verrà sostituito da Aprile. Centrocampo che non avrà Bartolo Lorusso, ancora ai box dopo Altamura, poi il reparto avanzato: squalificati Di Rito, Sguera e Santoro, con il tesseramento last-minute di Giovanni Lorusso e la convocazione di Colasuonno a portare in dote gli unici due attaccanti di ruolo per il pomeriggio in via dei Mandorli. Difficile aspettarsi variazioni tattiche e di modulo: si andrà con le stesse direttive di domenica scorsa, sperando in uno stato mentale ben diverso dalle ultime uscite.

LA FORZA DI RIALZARSI – Vincere con il Molfetta non cambia di una virgola la posizione della squadra che, senza un filotto di vittorie, non può certamente dirsi nuovamente in lotta per la promozione diretta. Chi ben ricomincia, come in questo caso, non è a metà dell’opera: lo svantaggio deve tornare ad essere solo un numero in classifica e non una condizione logorante nei confronti chi va inseguito. Il Barletta ha la forza di rialzarsi, ma deve farlo presto.

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