Barletta 1922, arriva il Bitonto capolista Al "Manzi-Chiapulin" c'è la miglior difesa del campionato, ma con tanti assenti

Barletta 1922, arriva il Bitonto capolista <small class="subtitle">Al "Manzi-Chiapulin" c'è la miglior difesa del campionato, ma con tanti assenti</small>

A primo impatto può sembrare un’impresa. In realtà, il pragmatismo di Otranto lascia intendere che, la vera impresa, sarà uscire indenni dal Manzi-Chiapulin. Un Barletta ritrovato dal punto di vista fisico e mentale attende la prima della classe tra le mura amiche. Il Bitonto si prepara alla trasferta sul sintetico di via dei Mandorli, forte di un inizio di campionato a dir poco sorprendente.

Pizzulli, cuore tra Barletta e Bitonto.

Pizzulli, cuore tra Barletta e Bitonto.

L’AMBIENTE – La piazza neroverde, galvanizzata dal primato e dal modo in cui sono maturati i risultati delle prime dieci giornate, ha già avviato da diversi giorni una vera e propria mobilitazione per sostenere la squadra in trasferta, conscia delle difficoltà che potrà incontrare. Pizzulli, bitontino, è pronto a fare uno scherzo ai suoi concittadini andando in campo con la migliore formazione possibile: dopo l’autentica mattanza di Novoli, la truppa biancorossa torna al completo e il tecnico ha convocato 23 elementi.

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Si riparte dalle certezze di Otranto.

Si riparte dalle certezze di Otranto.

LE SCELTE DI PIZZULLI – Si ripartirà da una buona dose di entusiasmo e fiducia negli schemi visti ad Otranto, ma il ritorno di Sguera e Di Rito rappresentano ottime frecce in ottica offensiva. La certezza su cui fondare la domenica sarà il 4-3-3 che tanto ha funzionato nell’ultima giornata: tra i pali tornerà Rossetti, dopo la doppia parentesi di Diouf e nell’attesa che Addario trovi eventualmente posto per un ballottaggio. Difesa con Ola ed Aprile coppia centrale, mentre Varola e Donvito dovrebbero essere favoriti sul tandem Lisi-Martino: il discorso under è l’unico a tener banco nello scacchiere dei titolari. Zingrillo, Dentamaro e Mignogna, invece, andranno a comporre il pacchetto della mediana, con facoltà d’inserimento affidate al centrocampista tarantino e quelle d’impostazione ed interdizione agli altri due interpreti. Nicolas Di Rito torna il perno dell’attacco: l’argentino avrà Pellecchia e Loiodice a supporto, con l’auspicio che le sue caratteristiche fisiche favoriscano l’evoluzione della manovra com’è già successo sette giorni fa con Santoro.

Francesco Cantatore, tra gli ex di turno.

Francesco Cantatore, tra gli ex di turno.

UN MURO DA ABBATTERE – Saranno questi, con tutta probabilità, gli undici che sfideranno il Bitonto. Squadra lineare, solida e cinica, capace di incassare solo tre gol in questa prima fase di stagione e, soprattutto, di mantenere la porta inviolata da 810 minuti. L’unica squadra a mettere sotto scacco la difesa barese è stata l’Altamura, che vinse 3-0 in trasferta alla prima giornata. Da quel momento, l’ex biancorosso Cantatore e il resto della truppa non hanno concesso ulteriori spazi agli avversari. L’impresa è quella di scardinare la retroguardia ospite, ma anche quella di annullare un attacco che già non avrà Zotti e Manzari in campo. A prescindere dagli interpreti, la posta in palio è altissima.

Vincendo, il Barletta andrebbe ad accorciare a quattro punti il distacco dal Bitonto, ma dovrà tenere sotto controllo anche gli altri campi. L’Altamura ospita il Novoli, il Cerignola attende l’Otranto. È ancora presto per fare qualsiasi tipo di calcolo ed è meglio concentrarsi sull’unico obiettivo di giornata, ma uno sguardo altrove è sempre lecito.

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