Barletta 1922, ad Otranto si fa sul serio Pizzulli alla prima in campionato, subito l'occasione per tornare in zona playoff

Barletta 1922, ad Otranto si fa sul serio <small class="subtitle">Pizzulli alla prima in campionato, subito l'occasione per tornare in zona playoff</small>

Partendo dal presupposto che la Coppa Italia rimanga un obiettivo da tenere costantemente nel mirino, c’è un campionato da ricominciare ed una rotta da invertire in tempi strettissimi. La vittoria contro il Molfetta non vuol dire ancora nulla: il Barletta deve riaprire i giochi a partire da Otranto, per la prima di tre partite fondamentali su cui concentrarsi nelle prossime due settimane.

Pizzulli esordisce in campionato dopo il primo test di giovedì in Coppa.

Pizzulli esordisce in campionato dopo il primo test di giovedì in Coppa.

LA MANO DEL TECNICO – La trasferta sul campo dei salentini è, di fatto, la prima di campionato per Pizzulli, che l’anno scorso trovò una vittoria nel finale grazie ad una doppietta di Ladogana. Stavolta, in attacco, ci sarà Santoro per ovviare all’emergenza squalifiche post-Novoli, che continuerà a martoriare i biancorossi tra porta e attacco. A prescindere dagli interpreti in campo, è necessario vedere immediatamente un primo segnale da parte della guida tecnica, in modo da farsi valere quantomeno sul piano caratteriale. La sconfitta di giovedì è da considerarsi un warm-up indicativo della condizione collettiva, che si è rivelata ancora una volta scadente finché c’è stata possibilità di giocarsela ad armi pari. È qui che il nuovo mister deve intervenire, infondendo nella squadra quella voglia di sopraffare l’avversario con l’intensità delle due fasi, componente alla quale aveva ben abituato il pubblico del San Sabino fino a sei mesi fa.

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Diouf ancora tra i pali per la regola degli under.

Diouf ancora tra i pali per la regola degli under.

L’EMERGENZA – Nonostante tutte le buone intenzioni, bisogna fare i conti con le già accennate defezioni. Rossetti, Di Rito e Sguera non saranno della partita per le espulsioni rimediate due settimane fa. A questo trio si aggiungono Bartolo Lorusso e Gigi Digiorgio, ancora ai box come Lisi, Martino e Cormio. Piccola nota positiva è il tesseramento di Paride Addario, portiere classe 1991 già a disposizione di Pizzulli per la trasferta di Otranto ma che, per motivi legati agli under, lascerà ancora il posto a Diouf.

Zingrillo rimane il perno del centrocampo.

Zingrillo rimane il perno del centrocampo.

LA FORMAZIONE – Davanti al portiere senegalese, che dovrà riscattare un esordio così così contro il Molfetta, si andrà in campo con il 4-3-3. La difesa non si discosterà da quella vista contro l’UC Bisceglie: Ola ed Aprile formeranno la coppia centrale, Donvito e Varola si schiereranno rispettivamente a destra e sinistra. In mediana, la pietra angolare su cui costruire il reparto rimane Zingrillo: Dentamaro avrà l’occasione di dimenticare il giovedì nero di Coppa, Mignogna partirà dal primo minuto con lo scopo di inserirsi alle spalle del tridente. Nessun cambiamento sugli esterni, con Pellecchia e Loiodice che faranno da traino al centravanti: Santoro, come anticipato, dovrebbe avere la meglio su Gianni Lorusso, ma non è esclusa una staffetta a partita in corso.

Per il Barletta è un’opportunità da non sprecare, pur trovandosi sul campo di una delle squadre più ostiche di inizio stagione. L’Otranto pare aver abbandonato le velleità di lottare per la griglia playoff, cosa che non possono permettersi i biancorossi: sono due, i punti di distacco da un Vieste impegnato ad Altamura nel match della decima giornata. Una combinazione di risultati favorevoli permetterebbe a Pizzulli di esordire in campionato con un colpo di coda importante in vista del Bitonto e del ritorno di Coppa. Fischio d’inizio alle 14:30.

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