La Mantia, bomber a Vercelli con un pezzo di cuore a Barletta L'attaccante oggi in B ai nostri microfoni: "Due anni indimenticabili, auguro una pronta risalita"

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Anche se oggi veste con profitto (5 reti e 2 assist in 9 presenze) la maglia della Pro Vercelli in serie B, in fondo resta anche “un tifoso del Barletta”. Parola di Andrea La Mantia, 25enne gigante di Marino transitato in biancorosso tra il 2012 e il 2014, con 10 centri a segno in 40 partite di Lega Pro, una salvezza conquistata in un derby e un rapporto simbiotico con la piazza in eredità. “Ho uno splendido ricordo, è una piazza che mi ha dato tanto e ha rappresentato una tappa fondamentale per la mia carriera” ammette Andrea ai microfoni di BarlettaSport.it a poche ore dal ritorno in Puglia: sabato la Pro sfiderà il Bari al “San Nicola”, in una sfida che opporrà due squadre appaiate a 13 punti dopo 11 turni. Di fronte ritroverà Roberto Stellone, con il quale ha condiviso un ritiro da compagno di squadra a Frosinone. “E’ un grande allenatore ed è stato un grande giocatore, aveva dei colpi che pochi centravano con la serie B. Allena un organico importante, sarà una partita estremamente complicata: speriamo di scrivere la storia come fatto con il derby vinto contro il Novara. Ora sarebbe bello scrivere la prima vittoria della Pro a Bari, ma servirà una grandissima partita”.

Fonte foto: Magicapro.it (Ivan Benedetto)

Fonte foto: Magicapro.it (Ivan Benedetto)

Il racconto a tinte biancorosse del “Lama”, come tifosi e compagni lo chiamavano a Barletta, ha tre tappe fondamentali in calendario. 26 gennaio 2014, il Barletta batte in rimonta la capolista Frosinone, allenata proprio da Roberto Stellone, per 2-1 e il centro decisivo lo firma Andrea al rientro dopo il crack al crociato: “La giornata più bella della mia vita calcistica, me la sono anche tatuato sulla coscia. E’ stato il gol che ha contraddistinto il mio ritorno in campo dopo quattro mesi di stop: una giornata indimenticabile, che porterò sempre nel mio cuore”. Un ricordo al quale si affianca un’altra data storica: 2 giugno 2013. “La salvezza ottenuta contro la Fidelis Andria, la festa al Puttilli e l’accoglienza del nostro tifo: momenti indimenticabili”.

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2 agosto 2014: a sorpresa, l’ex presidente biancorosso-legato dal suo nome al fallimento societario-Giuseppe Perpignano scambia La Mantia con Guarco, terzino sinistro che non lascerà tracce in biancorosso. Andrea riparte da San Marino: “Non fu una mia scelta, sarei rimasto volentieri a Barletta, ma fui avvisato di fatto a operazione finita. La società poi si è rivelata per quello che era, è stato un addio brutto che non ho mai voluto”. Il rapporto con gli ex compagni in biancorosso è vivo: “Sento ancora Pane, Romeo, Di Bella, Vaccarecci, ho lasciato davvero tanti amici a Barletta”.  Un cammino passato dal Monte Titano e da Cosenza (13 reti in 24 presenze), prima dell’occasione chiamata serie B: “Avevo tante richieste da società di vertice in Lega Pro, ma alla serie B non potevo dire di no. Sarò sempre grato alla Pro Vercelli per questa opportunità”. Prima tappa al Nord, ma un derby nel destino: “Qui sentono tanto la rivalità con il Novara (23 chilometri tra i due centri, ndr), ricorda un po’ con le dovute proporzioni quella tra Barletta e Fidelis Andria. La piazza è calda e tiene alla squadra, la Pro è un club con una storia molto importante”. Il presente è Vercelli, ma il passato è sempre presente: “Mi informo attraverso Facebook e internet, è strano vedere il Barletta in Eccellenza, è davvero un peccato. Sono sicuro che tornerà presto nelle categorie che merita. Io vi seguo sempre”. Parola di Andrea La Mantia.

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