Barletta 1922, l’arte della guerra Tre schiaffi al Cerignola per intimorire l'Altamura

Barletta 1922, l’arte della guerra <small class="subtitle">Tre schiaffi al Cerignola per intimorire l'Altamura</small>

Siamo ancora all’inizio, e questo è un fattore che torna ad essere interpretato in maniera positiva dopo la vittoria di ieri. Il titolo non è casuale e si ricollega al celebre trattato bellico di Sun Tzu, nel quale la battaglia si viveva non solo attraverso le strategie sul campo, ma anche tramite un’introspezione psicologica dei protagonisti chiamati al proprio compito. Con il 3-0 di ieri, il Barletta 1922 ritrova non solo quello spirito combattivo che finora si era visto solo a tratti, ma anche quel peso specifico necessario per tener testa alle rivali.

Zerodue Mini Wide

STOP AI COMPLESSI – Nonostante il tris e la gioia per aver conquistato uno scontro diretto in modo così autoritario, i biancorossi devono mettere immediatamente in chiaro il diktat della stagione: l’obiettivo non è il Cerignola dei due anni senza sconfitte, né tantomeno l’Altamura capolista. La testa della squadra deve essere rivolta ai tre punti, indipendentemente dall’avversario che presenta il calendario. I tre punti dal primo posto rimarranno tali, se gli uomini di Bitetto metteranno in pratica un circolo vizioso basato sull’inseguimento: la forza di chi va a vincere il campionato è proprio la capacità di isolarsi dai calcoli.

LA GIUSTA LETTURA – Un isolamento che, ieri, andava messo in pratica anche dalle critiche e dall’idea del dentro-fuori. Il Barletta gioca come sa fare e come deve fare, senza andare nel panico se l’andamento del match non rispecchia i canoni dettati dalla propria filosofia di gioco. Un primo tempo difficoltoso, con l’Audace più volte vicina al gol (trovato, anche se in fuorigioco, ndr) e mai realmente in difficoltà al cospetto dei padroni di casa, a volte macchinosi nel giro palla e nell’ultimo passaggio. Alla fine, basta un lasso di tempo con un episodio a favore: Digiorgio trova il gol su cattiva lettura di Marinaro e la partita si fa in discesa. L’espulsione di Ciano è solo il contorno ad un’inerzia che ormai pende dalla parte biancorossa, come dimostra il calo offensivo del Cerignola e la mole di gioco creata da Loiodice e compagni sia in ripartenza, sia con una manovra più ragionata e scorrevole. Le reti di Di Rito e Mignogna danno altro materiale prezioso in ottica futura: la grande squadra può vincere con la pazienza e la tenacia, ma anche con i ricambi giusti al momento giusto.

INGRANARE LA QUINTA – Quello che ha vissuto il Barletta nelle ultime settimane, Gallipoli a parte ma UC Bisceglie incluso, è stato il tipico braccino che arriva nel momento meno indicato. C’è stata paura di vincere, così come un timore immotivato nei confronti degli avversari. È bastato rilassare il clima ed approcciarsi in maniera più matura per mostrare la vera pasta di questa squadra, o meglio la pasta che ci si attendeva alla vigilia del campionato. Nessuno fa paura, nessuno è irraggiungibile: Galatina deve dare la conferma di un gruppo coeso, che non si dà da fare solo negli scontri diretti o nelle difficoltà. Altri tre punti in Salento, poi una domenica che profuma già di resa dei conti.

Zerodue Mini Wide

Contattaci su Whatsapp!


whatsappbutton+ 39 392 5981658


Isolaverde Post

Resta sempre aggiornato sulla tua squadra del cuore

Inserisci Nome e Cognome

Inserisci la tua E-mail

 

 

Zerodue Mini Wide
Bellino Mini Wide
Free Tour mini wide

Le Ultime

Le Gallery Biancorosse

Bellino Mini Wide