Barletta 1922, tutto o niente: oggi l’Altamura Alle 15:30 il big-match al Manzi-Chiapulin, le ultime dallo spogliatoio

Barletta 1922, tutto o niente: oggi l’Altamura <small class="subtitle">Alle 15:30 il big-match al Manzi-Chiapulin, le ultime dallo spogliatoio</small>

È ancora la settima giornata, ma c’è già la sensazione di non poter fallire un’occasione di questo tipo. Sette giorni fa, se il Barletta avesse vinto a Galatina, avrebbe avuto l’occasione di giocare per l’aggancio in vetta. Invece no, invece l’Altamura rimarrà la capolista del campionato di Eccellenza anche in caso di sconfitta. Una condizione fondamentale alla vigilia, una condizione che pone davanti a chi insegue una sola opzione: vincere.

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MANTENERE LA CALMA – Oggi pomeriggio i biancorossi affronteranno i murgiani per il big-match della domenica e, soprattutto, per una delle partite più importanti dell’intera stagione. È legittima la voglia di dare il massimo per una posta in palio dall’enorme peso specifico, così come è legittimo far leva su un pubblico che proverà a far valere il fattore campo. Non lo è, invece, dubitare della lealtà e dell’ospitalità dei barlettani: il botta e risposta tra le due società ha contribuito a rendere la sfida ancor più delicata, ma l’unico giudice sovrano rimane il campo ed è lì, e in nessun altro luogo, che si decideranno le sorti delle due squadre.

Si ricomincia dalle tattiche di Vieste.

Si ricomincia dalle tattiche di Vieste.

LE SCELTE TECNICHEBitetto, dal canto suo, ha chiesto di continuare sulla stessa lunghezza d’onda di giovedì. La qualificazione in Coppa Italia ha permesso al gruppo di ritrovare la fiducia necessaria per affrontare una sfida come quella di oggi, dimenticando quanto successo a Galatina. Gli accorgimenti tattici rimarcheranno gran parte dell’incontro di Vieste, con il 4-2-3-1 che diventerà 4-3-3 anche in base alle scelte dei singoli, già sciolte in sede di rifinitura. L’assenza di Lisi costringe il tecnico a schierare un under a centrocampo: Cormio andrà a completare la mediana con Zingrillo e Dentamaro, mentre Mignogna potrebbe entrare a partita in corso e dare maggior ritmo nella seconda parte di partita. In difesa, Aprile e Martino andranno sulle corsie esterne, mentre Ola-Digiorgio sarà la coppia centrale. Davanti nessuna modifica: Loiodice e Pellecchia assisteranno Di Rito, con il campano che potrebbe mascherare un 4-3-1-2 nelle vesti di collante tra i reparti. Ruolo che, con tutta probabilità, potrebbe anche rivestire lo stesso Mignogna. Il tarantino è il jolly da sfruttare a seconda di come sarà l’inerzia del match: una chiave da non sprecare.

Il pubblico dovrà fare la differenza.

Il pubblico dovrà fare la differenza.

IL FATTORE CAMPO – L’atteggiamento iniziale, una costante nelle analisi di inizio stagione, non può più essere quello sbagliato. Il Barletta dovrà scendere in campo con la consapevolezza di dover gestire il pallino del gioco contro una squadra dall’alto tasso tecnico, oltre che dal notevole spessore psicologico. Se esiste un trucco, è sicuramente quello di concentrarsi e non cadere in eventuali provocazioni: il clima verrà influenzato dall’importanza dei tre punti, la serenità è la componente da tenere sempre in considerazione. Il pubblico del Manzi-Chiapulin, poi, dovrà fare la differenza sul piano ambientale. E da questo punto di vista, il confronto di marzo è già un’ottima base di partenza. L’arbitro è Valerio Crezzini di Siena, si va per l’opzione interregionale della CAI. Fischio d’inizio alle 15:30.

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