Barletta 1922, c’è l’insidia Novoli I biancorossi devono tornare in zona playoff sulla terra battuta salentina

Barletta 1922, c’è l’insidia Novoli <small class="subtitle">I biancorossi devono tornare in zona playoff sulla terra battuta salentina</small>

Probabilmente non ce ne saranno tante altre, di occasioni come quella di domani pomeriggio. Il Barletta scende in campo al Totò Cezzi di Novoli per l’ottava giornata del campionato di Eccellenza, mentre le prime due della classe se la vedranno tra le mura amiche con le concorrenti Casarano e Vieste. L’unico modo per accorciare il distacco dalla vetta, però, è quello di non concentrarsi sui risultati degli altri campi e puntare a far bottino pieno in terra salentina.

Bitetto ha diviso la preparazione tra Barletta e Andria.

Bitetto ha diviso la preparazione tra Barletta e Andria.

LE DIFFICOLTÀ DI NOVOLI – Compito tutt’altro che semplice per i biancorossi, che già nella scorsa stagione hanno fatto esperienza con la sconfitta per 3-1 contro i rossoblù. Componente determinante da tenere in seria considerazione è il terreno di gioco, l’unico della categoria in terra battuta. Per ovviare al cambio di superficie, la preparazione agli ordini di Bitetto si è equamente divisa tra Manzi-Chiapulin, con il sintetico a cui la squadra è ormai abituata, e Fuzio di Andria, più vicino alle esigenze della trasferta odierna. A prescindere dagli accorgimenti tattici provati sul campo, il tecnico ha nuovamente fatto leva sull’approccio e sull’atteggiamento che bisognerà mostrare contro una squadra che, sul fattore campo, costruirà verosimilmente l’intero obiettivo salvezza. Ad innalzare il coefficiente di difficoltà, inoltre, c’è un gruppo ben rodato, con un’ossatura pluriennale che metterà seriamente alla prova i meccanismi degli avversari.

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Nicolas Di Rito, osservato speciale dopo due settimane negative.

Nicolas Di Rito, osservato speciale dopo due settimane negative.

LE SCELTE TECNICHE – Dopo il pareggio di domenica scorsa contro l’Altamura, servirà mettere in pratica una maggiore cattiveria agonistica, in particolar modo sotto porta. Nicolas Di Rito, certo del posto da titolare, e Saverio Pellecchia, in probabile ballottaggio sulla corsia destra, saranno chiamati a rimediare ai due errori clamorosi della scorsa gara. Con loro, l’intera squadra dovrà fare della freddezza e del cinismo le armi fondamentali per uscire dal Cezzi con l’intera posta. Il doppio rientro di Lisi e Pizzutelli contribuirà ad allargare il ventaglio di soluzioni a disposizione di Bitetto, soprattutto per quel che riguarda la difesa: il recupero di un under sulla sinistra libera di fatto un posto in mediana, occupato da Cormio nell’ultima sfida casalinga. Il centrocampista barlettano, però, si è ben disimpegnato contro la capolista, ragion per cui non sarebbe da escludere una riconferma dello schieramento, con la riconferma di Aprile nel pacchetto arretrato. L’ipotesi più probabile è quella di un ritorno alle abitudini più naturali, nonostante sia emerso qualche segnale positivo dall’emergenza dell’ultima giornata. Ago della bilancia sarà comunque il reparto offensivo: la squalifica di Santoro toglie un fiato a partita in corso, qualora sia necessario un altro elemento di peso.

Più che di elementi in campo, sarà una questione prettamente psicologica. Pur con la difficoltà del terreno di gioco, il Barletta è chiamato a dimostrare il maggior tasso tecnico e, soprattutto, la maggiore ambizione in termini di classifica ed obiettivi. Una vittoria restituirebbe maggiore sicurezza all’ambiente, anche in vista di un filotto di sfide in cui non ci saranno avversari di primissimo livello, Bitonto a parte. Rimettersi a caccia della vetta è l’unico esito plausibile al termine del match.

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