Campionato mondiale di Maratona, l’Italia di Ricatti seconda L'atleta barlettano incluso nel quartetto completato da Cominotto, El Mazoury e Bona

Campionato mondiale di Maratona, l’Italia di Ricatti seconda <small class="subtitle">L'atleta barlettano incluso nel quartetto completato da Cominotto, El Mazoury e Bona</small>

Si è tinta di argento la domenica in gara a Torino per Mimmo Ricatti: il 37enne maratoneta barlettano è stato tra i protagonisti del secondo posto conquistato dalla nazionale azzurra nella 30esima edizione della Turin Marathon Gran Premio, valevole come 48esimo campionato mondiale militare di maratona. Ricatti, tesserato per il C.S. Aeronautica Militare, è arrivato 26esimo al traguardo con il crono finale di 2h26:51. Incluso nella squadra completata da Manuel Cominotto (Esercito), settimo e capace di fermare i cronometri a 2h18:09, Ahmed El Mazoury (Fiamme Gialle) e Francesco Bona (Aeronautica), undicesimo all’arrivo con il tempo di 2h20:14. La rappresentativa maschile dell’Italia è arrivata seconda alle spalle della Polonia e davanti all’Ecuador.

La gara ha avuto il via da Piazza San Carlo e il percorso si è snodato lungo via Roma, via Po, piazza Vittorio Veneto, corso Moncalieri, ponte Umberto I, viale Virgilio, viale Turr, viale Marinai d’Italia, corso Galileo Galilei, ponte Balbis (5° km.) per poi dirigersi lungo il fiume verso Moncalieri, Nichelino, Beinasco, con il rientro a Torino da corso Orbassano e traguardo finale in piazza Castello. Al maschile il più veloce è stato il marocchino, tesserato in Italia per il Team Marathon, Youssef Sbaai, oggi vincitore in 2h13:43 con quasi un minuto di vantaggio sul polacco Arkadiusz Gardzielewski (2h14:39) che però festeggia la vittoria nella rassegna mondiale militare: al terzo posto il 27enne keniano Simon Kamau Njeri (Run2gether), in 2h15:18.  Nella gara femminile ha invece festeggiato Laila Soufyane: l’azzurra dell’Esercito si è messa al collo l’oro della rassegna iridata in 2h36:32. Sul secondo e terzo gradino del podio salgono due polacche Olha Kalendarova, staccata di due minuti e mezzo (2:39:01) e Karolina Pilarska (2:43:29). Per Ricatti un altro ricordo positivo all’ombra della Mole, a tre anni di distanza dal quinto posto ottenuto nella Maratona 2013: “Si tratta sempre di una prova particolare-il suo soddisfatto commento-ci siamo giocati al massimo le nostre possibilità ed è andata bene: indossare la maglia della nazionale militare italina è sempre un onore. Festeggiamo un bell’argento”.

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