Taekwondo Itf, due bronzi mondiali per l’Italia Mattinata di gare, al Palasport di Andria si suonano i Beatles e si cercano comparse per un film

Taekwondo Itf, due bronzi mondiali per l’Italia <small class="subtitle">Mattinata di gare, al Palasport di Andria si suonano i Beatles e si cercano comparse per un film</small>

Buona la prima…e mezzo. L’Italia si distingue nel secondo giorno di gare dei Mondiali di Taekwondo Itf in corso ad Andria ha visto l’arrivo in bacheca di due medaglie di bronzo tra i rappresentanti azzurri: da registrare il terzo posto di Valerio Rauseo (+75 kg, Juniores maschile 14/15 anni) e Michele Scagliozzi (-75 kg, Juniores maschile 14/15 anni). Numeri che fanno il paio con la soddisfazione maturata nell’arco dell’evento iridato destinato a Junior e Veteran, organizzato da Fitsport Italia e Eitf con la collaborazione della Wave Productions di Enzo Ormas.

Soddisfatto il coach azzurro, Giuseppe Lanotte: “E’ un  bilancio importante, sono vittorie importanti che fanno la somma con il podio mancato di un soffio da Maddalena Mascolo. Restano ancora traguardi importanti da raggiungere, fino a domenica ci saranno tante occasioni: noi siamo contenti di come l’organizzazione stia rispondendo alla grande affluenza, è una vittoria di tutto il territorio della Bat. Ringraziamo il comune di Andria per la concessione dell’unico palazzetto idoneo della zona: è un evento che incrocia tante mentalità e tante richieste diverse. Dobbiamo sopperire anche al gap culturale di parte della zona”. Emozione nella voce di Rauseo, con cintura che vale il bronzo: “E’ stata una splendida esperienza e sono contento dei risultati raggiunti, spero di replicarli in futuro-spiega-mi auguro che l’Italia inanelli altre medaglie di qui a domenica”.

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I mondiali di Andria sono però anche una buona occasione per cercare attori per un film dedicato interamente al taekwondo. E’ la storia del 48enne regista canadese Michael Saouli – nato in Algeria da papà canadese e mamma belga-con esperienze ad Hollywood, ha origini italiane (bisnonni di Lucca) e il suo nuovo lavoro uscirà nelle sale americane ed europee nella prossima estate. Il lungometraggio avrà alla base una vera storia drammatica legata a due donne che praticano taekwondo. “L’idea di fare un film nasce dal fatto che mancava un lungometraggio emblematico così come un attore rappresentativo di questa disciplina – spiega Saouli -. Le altre arti marziali hanno portato all’attenzione mondiale personaggi come Bruce Lee, Steven Seagal o Chuck Norris, tutti praticanti di discipline sportive grazie a cui sono diventati attori. Il mio lavoro ad Andria è proprio quello di selezionare atleti da portare sul set. Sarebbe più difficile il contrario, ovvero trovare attori in grado di praticare il taekwondo. E poi, un vero atleta può meglio rappresentare l’essenza di questo sport rispetto ad un attore”. Il regista si aggira nel palasport di viale Germania con la sua telecamera che aziona di continuo senza farsi notare. Il film vedrà al centro lo sport, in grado di unire ciò che la politica e la religione divide. “Non ho ancora pensato al titolo – conclude Saouli – ma sicuramente ci saranno due atlete protagoniste di una storia vera. Si parlerà di un  incontro-scontro tra una atleta siriana musulmana e una ebrea. Qui ad Andria sto selezionando le due protagoniste e i tanti altri atleti che ruoteranno intorno a loro”. Nota di colore: alcuni rappresentanti della nazionale inglese hanno dato vita a un concertino all’esterno del Palasport, intonando canzoni dei Beatles.

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