Il rammarico di Veronica Inglese: “Amareggiata per la caduta, Rio un punto di partenza” La gazzella barlettana analizza con estrema lucidità la propria gara

Il rammarico di Veronica Inglese: “Amareggiata per la caduta, Rio un punto di partenza” <small class="subtitle">La gazzella barlettana analizza con estrema lucidità la propria gara</small>

Ha gareggiato nei 10mila metri più veloci della storia dell’atletica leggera femminile. Una sfortunata caduta, però, le ha impedito di migliorare il personal best stabilito tre mesi prima a Stanford. “Sono amareggiata – ha dichiarato dal proprio profilo Facebook Veronica Inglese – perché era tutto perfetto e il difficile, ossia arrivare in forma a questo appuntamento, era stato fatto. Poi la caduta. Quando mi sono rialzata, anche se davanti a me erano fuggite via, ho continuato a crederci e fino alla fine non ho mai smesso di farlo”.

Visibilmente rammaricata per quello che è successo in pista, la gazzella barlettana ha continuato ad analizzare la propria prestazione, mostrando la tenacia di sempre: “Ho deciso di non mollare, correre un Olimpiade è un privilegio di pochi. L’ho fatto per il mio allenatore, la mia famiglia, il mio fidanzato, l’Esercito, la Federazione e la mia città che si è fermata per sostenermi. Dentro di me so quello che potevo fare, ma ho vissuto e sto vivendo ancora un sogno”.

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Tanti successi e la medaglia d’argento nella mezza maratona ai Campionati europei di Amsterdam. Rio, dunque, è solo un punto da cui ripartire: “Con questa gara concludo un anno fantastico, ma pur sempre un anno solo di inizio. Barletta è stata meravigliosa e grazie di cuore a tutti voi per i mille messaggi di sostegno, la mia è una città meravigliosa.

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