Barletta 1922, ora serve agire Ieri la conferenza di presentazione, numerosi spunti per il futuro

Barletta 1922, ora serve agire <small class="subtitle">Ieri la conferenza di presentazione, numerosi spunti per il futuro</small>

Non c’è stato nulla di diverso da un ultimo giorno dell’anno, in cui i buoni propositi per l’anno nuovo vengono elencati nella propria mente o all’orecchio altrui. Tuttavia, dopo l’ennesima fase post-campionato passata a rincorrere speranze di vario tipo, era proprio ciò di cui aveva bisogno la piazza di Barletta. E la conferenza di presentazione ha fatto in modo che si tranquillizzassero anche coloro che, nei giorni scorsi, avevano sollevato dubbi sul metodo di lavoro ed approccio da parte della nuova dirigenza. Ai buoni propositi, però, deve far seguito l’azione, rapida ed efficace, da parte di tutta l’orbita biancorossa: ovviamente dirigenza e staff tecnico in primis, ma anche e soprattutto amministrazione comunale, soci, tifoseria e stampa.

Vincenza Dimaggio, Assessore allo Sport.

Vincenza Dimaggio, Assessore allo Sport.

IL COMUNE SOTTO PRESSIONE – Lo step principale per l’inizio delle operazioni è indubbiamente quello relativo alla consegna del Manzi-Chiapulin. La mossa poco edificante del sindaco Cascella, che avrebbe dovuto raggiungere l’assessore allo sport Vincenza Dimaggio, salvo poi disertare la conferenza, ha avuto l’effetto di addossare ogni responsabilità sul dirigente della Giunta, alle prese con le numerose lamentele da parte della tifoseria organizzata sulla tempistica dei lavori. Lo start è previsto tra dieci giorni al massimo, con consegna prima della Coppa Italia del 28 agosto: le previsioni incerte sulle date di avvio e consegna, unite alla scarsa chiarezza sui pareri ancora necessari per l’inizio della cantierizzazione, hanno messo la nuova società nelle condizioni di porre l’aut-aut. Senza struttura a Barletta, l’unica azione programmabile è il disimpegno ancor prima dell’inizio della stagione. Scelta legittima, considerando i già conclamati ritardi relativi al Puttilli. Tutto ciò che potrebbe accadere nel prossimo campionato, dunque, dipende principalmente da come e quando si muoverà l’amministrazione comunale, evitando di sfruttare l’imbarazzante parafulmine della crisi politica in atto.

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Vincenzo De Santis

L’AMBITO TECNICO – Agli sfoghi dei presenti e alla risposta pacata, seppur non esauriente, dell’assessore Dimaggio, ha fatto seguito la questione puramente tecnica. Vincenzo De Santis e Sergio La Cava lavoreranno a stretto contatto per la composizione della rosa versione 2016/2017, che dovrà garantire al Barletta la possibilità di lottare per il vertice dell’Eccellenza, posta la scarsa probabilità di un ripescaggio in Serie D a prescindere dalla presentazione della domanda. Il direttore sportivo, così come il nuovo tecnico, ha garantito il massimo impegno in vista della finestra di mercato, pur senza esporsi sulle voci di riconferme e nuovi arrivi. L’attenzione è stata puntata sull’entusiasmo che dovrebbero avere i giocatori nel vestire la casacca biancorossa, non solo in teoria ma anche in pratica, con un chiaro riferimento all’aspetto economico dell’accordo. Diventa chiara, a questo punto, la politica scelta dalla dirigenza: impugnare il coltello dalla parte del manico, senza cedere al capriccio di una singola pedina. Nessuno può prevedere l’assenza di scelte dolorose, ma una tale fermezza potrà generare rispetto e gran peso nelle trattative, oltre al fattore del blasone che ha già fatto la differenza in occasioni passate. L’esperienza di De Santis è un’altra delle componenti che dovrà trovare conferma durante l’estate.

Ruggiero Cristallo

Ruggiero Cristallo, vice-presidente del Barletta 1922.

LA GESTIONE AMMINISTRATIVA – Non poteva e non doveva mancare la stoccata alla massiccia imprenditoria barlettana, rea di aver sempre evitato il sostegno al Barletta Calcio prima e al Barletta 1922 poi. L’appello di Ruggiero Cristallo, nuovo vice-presidente con delega amministrativa, è stato lanciato a tutti coloro che ancora non hanno contribuito ad allargare la base economica del club presieduto da Sabino Falco. Il dirigente biancorosso, già presidente Assinpro, ha ugualmente specificato che gli impegni presi dalla società sono perfettamente compatibili con le possibilità economiche comuni, concetto ribadito anche dal direttore della comunicazione Mimmo Zingrillo. La volontà di ampliare le tasche della dirigenza è un obiettivo prefissato già durante la scorsa annata, parzialmente raggiunto con tutte le problematiche del caso dall’ex presidente Di Paola, adesso nel direttivo con delega alla Prima Squadra. Affidare il compito ad un professionista della gestione aziendale, come nel caso di Cristallo, rende decisamente più credibile e percorribile la strada intrapresa dal club: l’impressione data nella conferenza di presentazione, in particolar modo sul piano della gestione finanziaria, è che si stia finalmente seguendo un filo logico in tutte le mansioni. La competenza, sebbene a minimo discapito dell’esperienza calcistica, può fruttare più di quanto si potesse pensare fino a qualche anno fa.

Fiducia. È questa la parola d’ordine dell’estate, almeno per quel che riguarda il Barletta 1922. Sull’amministrazione comunale e sugli impegni presi a breve termine, poi, ci sarebbe da discutere attraverso un decennio di procrastinazioni. Nonostante gli intoppi dell’impiantistica, ripartire con gli stessi volti che hanno condotto in porto una stagione come quella passata, con ruoli primari o marginali che fossero, non può che trasmettere positività all’ambiente. Con l’auspicio che il pensare termini il 30 giugno e lasci spazio all’agire già da oggi.

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