Cestistica Barletta, una stagione da incorniciare: poste le basi per il futuro Dopo un anno "zero", la palla a spicchi torna ad essere protagonista all'ombra di Eraclio

Cestistica Barletta, una stagione da incorniciare: poste le basi per il futuro <small class="subtitle">Dopo un anno "zero", la palla a spicchi torna ad essere protagonista all'ombra di Eraclio</small>

Difesa, sudore e voglia di emergere. Potremmo riassumere così la stagione della Cestistica Barletta: 32 punti in campionato, 16 vittorie e un ottavo posto che in altri tempi avrebbe dato la possibilità di giocare i playoff. I presupposti per creare un nuovo progetto ambizioso e vincente ci sono tutti, la città vuole tornare ad essere protagonista.

Nathan Ashley da applausi– Il ruolo di go-to-guy è inevitabilmente finito nelle mani di Nathan Ashley, colpo estivo del mercato e trascinatore della squadra con i suoi 20.9 punti di media. Bravo ad aprire il campo con penetrazioni fulminee e tiri mortiferi dalla linea dei 6.75, il play-guardia britannico alla sua prima esperienza all’ombra di Eraclio ha messo in mostra tutte le proprie capacità.

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Cestistica-Barletta-vs.-Cisternino-(43)

Stagione positiva per Nathan Ashley: 20.9 la sua media punti

La componente barlettana– Bene Nathan Ashley, ma altrettanto fondamentale è stato l’apporto della componente barlettana. La vera sorpresa di quest’anno è rappresentata dal ritorno in grande spolvero di Nicola Degni: dopo la rottura del legamento crociato destro che lo aveva tenuto a lungo lontano dal campo, il numero 5 biancorosso ha inanellato una serie di ottime prestazioni e chiuso con 12.3 punti di media. Stagione positiva anche per Antonio Defazio e Gianluca Balducci, quest’ultimo rimasto nonostante alcune proposte da squadre di categoria superiore.

Cestistica vs. Rutigliano (20)

Che coraggio gli under– Dall’esordio di Andrea Balducci e Luigi Gentile (entrambi classe 2000, ndr), passando per le ottime prestazioni di Stella, Penza, i fratelli Rizzi (Gennaro e Francesco, ndr), Campese e Davide Rainis, giovane guardia classe ’98 alle prese con alcuni problemi fisici dopo un inizio esaltante. Puntare sulla crescita dei ragazzi, cercando di incanalare quanti più elementi possibili in prima squadra con un percorso mirato: il diktat portato avanti negli anni da Gino Degni è sempre lo stesso e continua a dare i suoi frutti grazie ad un lavoro che nel territorio non ha eguali.

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