Stadio “Puttilli”, c’è ancora da attendere Ieri a Barletta i tecnici del CONI, situazione in fase di stallo. Si punta al "Manzi-Chiapulin"

Stadio “Puttilli”, c’è ancora da attendere <small class="subtitle">Ieri a Barletta i tecnici del CONI, situazione in fase di stallo. Si punta al "Manzi-Chiapulin"</small>

Stadio “Puttilli”? C’è ancora da attendere. Quella relativa ai lavori di ristrutturazione dell’impianto sportivo di via Vittorio Veneto è una storia annosa, ricca di intoppi e lungaggini burocratiche che almeno per ora non sembra potersi esaurire.

Questo è quanto è emerso dalla visita avvenuta nella giornata di ieri di tecnici del CONI, giunti nella città della Disfida per studiare la situazione ed approntare un piano che possa finalmente portare alla riapertura e alla fruizione di quella che è stata la casa oltre che del Barletta calcio anche del leggendario Pietro Mennea. Il sopralluogo, condotto dai tecnici del comitato olimpico, finanziatore dei lavori di rifacimento della pista di atletica (e a quanto pare anche del manto erboso), secondo quanto emerge da fonti vicine a Palazzo di Città non avrebbe portato grandi novità e a quanto sembra la possibilità di vedere riaperto il “Puttilli” entro la fine del 2016 è in questo momento più che remota.

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A questo punto, in attesa di conoscere con certezza quale soluzione sarà approntata per permettere la fruizione del “Puttilli” (puntando magari anche ad un’apertura parziale) le attenzioni degli sportivi barlettani e soprattutto del Barletta 1922 sono rivolte alla ventilata possibilità di ampliamento del “Manzi-Chiapulin” al fine di renderlo omologabile per la disputa del campionato di Eccellenza. Novità in tal senso dovrebbero esserci entro la fine della settimana, con la società di via Cavour impaziente di capire quali siano le reali chance di poter tornare a disputare le gare casalinghe a Barletta, condizione giudicata fondamentale per la sopravvivenza del calcio in città.

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