Veronica Inglese: un tempo da sogno, un tempo da Olimpiadi Con una prova eccezionale a Stanford (USA) l'atleta barlettana centra la qualificazione a Rio 2016

Veronica Inglese: un tempo da sogno, un tempo da Olimpiadi <small class="subtitle">Con una prova eccezionale a Stanford (USA) l'atleta barlettana centra la qualificazione a Rio 2016</small>

Un tempo da sogno, un tempo da Olimpiadi. Era nell’aria dopo tante prestazioni positive ed adesso è realtà, Veronica Inglese rappresenterà l’atletica italiana alle Olimpiadi di Rio De Janeiro al via il 5 agosto nella metropoli brasiliana. L’atleta barlettana si è guadagnata l’accesso alla kermesse olimpica sulla specialità dei 10000 metri e lo ha fatto in maniera straordinaria. In gara a Stanford negli Stati Uniti, la Inglese ha percorso la distanza con il tempo di 31:42:02 centrando il record personale ed il quarto crono italiano di tutti i tempi. L’impresa della 25 barlettana dell’esercito, classificatasi nona nella gara californiana al termine di una gara vinta dalla keniana Cheptai (31:15:38) che l’ha vista per larghi tratti grande protagonista assume contorni ancora più importanti se si pensa che erano 16 anni che un’atleta italiana non centrava un tempo simile.

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Queste le parole di Veronica al sito della Fidal: “Quanto l’ho aspettato quel 31 in prima cifra! – racconta la 25enne pugliese a fine gara – Al traguardo ero lì in attesa di vederlo materializzarsi sul display e quando è successo, dopo attimi che non sembravano finire più, è stato fantastico! Ero venuta a Stanford con l’obiettivo del minimo olimpico e averlo centrato è una gioia grande. Qui le condizioni sono ideali per l’ambiente e per il livello delle avversarie che ho trovato in pista: un’occasione del genere non si poteva assolutamente sprecare. E’ stata una bella gara anche se dopo un paio di chilometri si è spezzata in due. Io mi sono così ritrovata a tirare il secondo gruppo alternandomi con le giapponesi Uehara e Sekine, due atlete agguerrite che mi hanno fatto sempre sentire il loro fiato sul collo. Un bello stimolo per me. In fondo mi è mancato forse uno spunto più incisivo nella volata, ma ci stiamo lavorando. Mi alleno tra le strade della mia Barletta, la pista di Bisceglie, il centro sportivo dell’Esercito a Roma e i raduni federali. Prossime tappe del mio 2016 gli Europei di Amsterdam e a Rio, ma il progetto su cui sto lavorando spero che mi porterà presto su una strada ancora più lunga, quella della maratona. L’anno prossimo penso di esordire sui 42,195 chilometri”.

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