Mennea-Vittori, il binomio vincente rivive a L’Aquila A fine mese viale d'accesso alla pista e tribuna saranno intitolati alla Freccia del Sud e al suo allenatore storico

Mennea-Vittori, il binomio vincente rivive a L’Aquila <small class="subtitle">A fine mese viale d'accesso alla pista e tribuna saranno intitolati alla Freccia del Sud e al suo allenatore storico</small>

La storia dell’atletica leggera italiana rivive in quel di L’Aquila: sabato 28 e domenica 29 maggio il viale di collegamento tra il parcheggio del complesso sportivo di piazza d’Armi e la pista di atletica “Isaia Di Cesare” verrà infatti intitolato a Carlo Vittori, campione italiano di atletica leggera nel 1952 e nel 1953, membro e poi a lungo tecnico della nazionale italiana, mentre il viale di ingresso che dall’impianto di atletica porta alla tribuna recherà il nome di Pietro Mennea, leggenda dell’atletica e dello sport italiano, con 5 Olimpiadi all’attivo (medaglia d’oro ai giochi di Mosca nel 1980 nei 200 metri), più volte campione europeo e nazionale e detentore del record mondiale nei 200 metri dal 1979 al 1996 con il tempo di 19”72, che resta tuttora record europeo. A stabilirlo, accogliendo una proposta dell’assessore comunale allo sport Emanuela Iorio, la giunta comunale della città abruzzese.

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 Lo sprinter, medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Mosca 1980 sui 200 metri e detentore del record del mondo sulla distanza per 17 anni, era nato a Barletta il 28 giugno 1952 ed è scomparso il 21 marzo 2013, mentre Vittori, scomparso il 24 dicembre scorso, era originario di Ascoli Piceno, dove era nato nel 1931. I due hanno formato, in uno straordinario rapporto tra caratteri forti, mai domi, uno dei “binomi” tecnico-atleta più vincenti della storia dello sport italiano. Vittori e la Freccia del Sud si erano conosciuti nel 1970, e grazie a lui e alla sua ferrea volontà l’orgoglio barlettano visse la sua età dell’oro, idealmente culminata, al di là degli straordinari successi di Pietro (il primato mondiale dei 200 metri di Messico 1979, l’oro olimpico di Mosca 1980, solo per ricordare i due momenti più alti) nella medaglia d’argento mondiale della staffetta 4×100 a Helsinki 1983, con il quartetto azzurro (Tilli, Simionato, Pavoni, Mennea) incastrato tra  Stati Uniti di Carl Lewis e le maglie rosse dell’Unione Sovietica.

Curiosità vuole così che, mentre a Barletta la pista di atletica dello stadio “Puttilli” attende di essere consegnata a nuova vita per volontà del Coni e negli ultimi mesi ha ospitato solo polemiche e non più meeting, a circa 350 chilometri di distanza, la figura di Mennea riviva. «Si tratta di due campioni che hanno scritto la storia dello sport nel nostro Paese-ha dichiarato l’assessore Iorio-ed entrambi erano molto legati alla città dell’Aquila. Carlo Vittori ha partecipato infatti a numerosi convegni organizzati dall’Università dell’Aquila ed è stato presente, in più occasioni, alle manifestazioni sportive che si sono svolte nella Pista di Atletica “Isaia Di Cesare”, tra cui i Campionati italiani studenteschi del 2014 e i Golden Sprint dell’anno successivo. Anche Pietro Mennea aveva un forte legame con la nostra città, dove era stato per molti anni docente all’Istituto superiore di educazione fisica. I prossimi sabato 28 e domenica 29 maggio – ha proseguito l’assessore – in occasione dei Campionati italiani master di Staffette Maschili e Femminili mille metri su pista, Decathlon e Pentathlon, che si svolgeranno nella pista “Isaia di Cesare”, i familiari di Vittori e Mennea saranno presenti e, in tale occasione, come da richiesta dell’associazione sportiva Athletics Promotion, si procederà all’intitolazione di questi due viali, significativamente posti in prossimità e in funzione di accesso alla pista di atletica, a due campioni che tanto hanno dato al mondo dello sport e alla nostra città».